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Gianfranco Finelli ai vertici di Confcooperative Modena. Dalla Bassa anche Vanni Girotti

da | Mar 12, 2014 | San Felice sul Panaro, Altri Comuni, Aziende coraggiose, Notizie | 0 commenti

GIANFRANCO_FINELLI Ampia rappresentanza della Bassa nei nuovi vertici di Confcoopertive Modena. A capo del settore lavoro e abitare è stato messo Gianfranco Finelli (a sinistra), della Coop muratori San Felice; Vanni Girotti, si Stuffione di Ravarino è all’agroalimentare.

Piccola riforma “costituzionale” di Confcooperative Modena, che accorpa i propri settori, cioè gli organi di rappresentanza delle diverse attività delle cooperative aderenti. Fino a ieri Confcooperative era suddivisa in nove settori. Da oggi la centrale cooperativa di Palazzo Europa è organizzata in quattro settori: agroalimentare, lavoro e abitare (cooperative edili e di abitazione), servizi alle imprese e alle persone (cooperative di servizi, progettazione, logistica, cultura, turismo, sanità e sportive), sociale (cooperative sociali).

«Aggregazioni, fusioni e incorporazioni hanno ridotto il numero delle cooperative e dalla base sociale è giunta la richiesta di una maggiore integrazione intersettoriale – spiega il presidente di Confcooperative Modena Gaetano De Vinco – Dovendo rinnovare presidenti e consiglieri dei settori, ne abbiamo approfittato per riorganizzarli. Queste nuove aggregazioni per area favoriranno la collaborazione tra le cooperative. Per esempio, il progetto di riuso di un’area cittadina coinvolge chi progetta e costruisce, ma anche chi si occupa di servizi, da quelli socio-sanitari-assistenziali-scolastici a quelli culturali, sportivi e così via».

VANNI GIROTTI_2Ed ecco i presidenti dei nuovi settori: Vanni Girotti (agroalimentare, nella foto a destra), Gianfranco Finelli (lavoro e abitare), Tiziano Chierici (servizi a imprese e persone) ed Elena Oliva (sociale). Oltre a loro sono stati eletti i rispettivi consiglieri. «Sottolineo eletti, non nominati, perché crediamo nella democrazia partecipativa. All’interno dei settori continueremo a sviluppare dibattiti e prendere decisioni di politica cooperativa. Confcooperative Modena – conclude De Vinco – non sarà mai gestita in remoto da chicchessia».