Questo è l’archvio articoli di sulpanaro.net
Qui trovi tutti gli articoli che non sono più disponibili sul sito del nostro quotidiano

Il Pettirosso, più 3.500 animali salvati nel 2013. Una attività che “deve continuare anche col superamento dell’ente Provincia”

da | Mar 6, 2014 | Alluvione | 0 commenti

alluvione2«L’attività del Centro fauna selvatica Il Pettirosso deve continuare a essere sostenuta, qualunque sia il futuro della Provincia». Lo ha affermato Luca Gozzoli, assessore provinciale all’Agricoltura, rispondendo, ieri, mercoledì 5 marzo in Consiglio provinciale, a una interpellanza presentata da Elena Gazzotti (Pd) sull’attività ma soprattutto sulle prospettive dell’associazione in relazione al superamento delle Province.
(Nelle foto i volontari del Pettirosso durante l’alluvione)

«Il Centro – ha ricordato Gazzotti – opera sulla base di una convenzione con la Provincia di Modena per il recupero della fauna selvatica in difficoltà. Se le Province saranno superate o ridimensionate che ne sarà di questa attività?».

alluvione1Nella sua risposta Gozzoli ha evidenziato come «in un territorio così ricco di biodiversità occorre garantire da una parte un adeguato equilibrio faunistico, dall’altra tutti gli interventi relativi alla tutela della fauna selvatica in difficoltà, come prevede peraltro la legge che assegna questa competenza alle Province. Chiunque verrà dopo di noi, quindi, dovrà mantenere questa sensibilità, sostenendo l’attività del Centro che in questi ultimi anni è diventato un punto di riferimento nazionale per capacità e qualità degli interventi».

Gozzoli ha illustrato, inoltre, i dati principali dell’attività del Centro fauna: nel 2013 sono stati oltre 3.500 gli animali soccorsi dai volontari, tra cui  351 sono caprioli, di cui 36 “bambi” tuttora in allattamento o svezzamento nel Centro in via Nonantolana 1217 a Modena; poi centinaia di uccelli (quasi 300 rapaci), poi numerosi ricci, daini, cervi, cinghiali e tassi. Nell’elenco figurano anche oltre 40 rettili recuperati in abitazioni private e oltre 50 recuperi di fauna esotica soprattutto pappagalli. Oltre 600 interventi sono stati richiesti dalle forze dell’ordine o dalle istituzioni.

alluvione3Gran parte degli animali sono curati nella sede del Centro per poi essere liberata con una percentuale di reinserimento dell’80 per cento grazie al lavoro di oltre 30 volontari e 30 veterinari.

Tutte le informazioni sono disponibili nel sito www.centrofaunaselvatica.it.

Per le segnalazioni e richieste di intervento sono attivi i numeri telefonici 339 8183676-339 3535192 oppure è possibile chiamare il servizio 118.