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Niente no tax area ma prorogate a ottobre le tasse per le zone alluvionate

da | Mar 13, 2014 | Alluvione, Notizie | 0 commenti

“Buone notizie arrivano oggi dal nostro lavoro in Commissione Finanze della Camera durante la conversione del decreto legge che contiene la sospensione delle tasse per le
nostre zone alluvionate: sono stati giudicati ammissibili e poi approvati tre emendamenti da me presentati che riguardano sia i territori colpiti dall’alluvione del 19 gennaio che quelli
colpiti dal sisma del 2012”.  Dopo quello del Movimento 5 Stelle, ecco l’annuncio è dal partito di Governo, per voce della deputata Pd Manuela Ghizzoni. La Ghizzoni elenca le cose che “siamo riusciti a portare a casa: innanzitutto la sospensione delle tasse per le zone alluvionate, che avrebbe dovuto scadere il 31 luglio prossimo, è stata spostata al 31 ottobre, altri tre mesi che consentiranno a coloro che ancora lottano con il fango e con i suoi danni di avere un altro po’ di respiro. E’ stato riconosciuto un aspetto del danno che preoccupava tante persone: da una parte,
abbiamo ottenuto che le frazioni di Modena colpite dalla tracimazione del Secchia rientrassero a pieno titolo tra le zone danneggiate, dall’altra, è stato specificato meglio il tipo di danno che verrà preso in considerazione dalla legge.

Non solo il danno acclarato, quindi, ma anche la temporanea inagibilità di  abitazioni, studi professionali, aziende e terreni agricoli. Infine –  come anticipato da Ferraresi , e questo vale per tutti i territori colpiti dal sisma, è stato dichiarato ammissibile e votato anche l’emendamento che proroga di tre anni la restituzione delle rate dei mutui accesi con le banche per pagare le tasse.

Invece non ha superato il vaglio di ammissibilità il corposo emendamento messo a punto con il lavoro congiunto degli enti locali, della Regione, del commissario Vasco
Errani per dare gambe normative alle richieste espresse e raccolte nelle zone alluvionate, in ordine agli indennizzi, ai rimborsi, alle procedure per la ricostruzione, alla costituzione
di zone franche”.
A questo punto “le nostre richieste devono necessariamente entrare in un decreto ad hoc, dedicato cioè al territorio modenese, che ha subito prima l’oltraggio del terremoto e poi lo scempio dell’alluvione, da approvare in tempi brevissimi”.