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Sciopero alla Fir: “Sta facendo la fine del limone spremuto”. Presidio Cgil domani a Campogalliano

da | Mar 13, 2014 | Altri Comuni | 0 commenti

Proclamate dalla Fiom/Cgil 2 giornate di sciopero alla Fir (ex Faral) di Campogalliano, azienda del gruppo Sira di Bologna leader mondiale nella produzione di radiatori.

La prima giornata di sciopero si effettuerà già domani, venerdì 14 marzo, con il presidio tutta la mattina davanti ai cancelli dell’azienda (in via Ponte Alto, 40).Motivo dello sciopero, l’indisponibilità dell’azienda a riconoscere dal 1° gennaio 2014 gli elementi economici previsti dalla contrattazione storica aziendale.

La Fiom/Cgil chiede con forza il rispetto delle condizioni storiche e proclama per domani una giornata di sciopero a sostegno della vertenza, mettendo le altre 8 ore di mobilitazione a disposizione, già da oggi, della Rsu per un’eventuale articolazione delle iniziative.

“Il gruppo Sira – spiega Sauro Tondelli della Fiom/Cgil – ha in affitto la ex Faral da dicembre 2011 e nello stabilimento di Campogalliano la produzione langue. Il rilancio dell’attività produttiva non è stato messo in atto, e mentre Sira a novembre 2013 dichiarava crescita e fatturati straordinari, lo stabilimento di Modena sta facendo la fine del limone spremuto”.
“Raccolti i clienti e il mercato di Faral, il patron del gruppo SIRA Gruppioni, sta forse pensando di disfarsi dello stabilimento di Campogalliano e dei suoi 42 dipendenti?” si domanda ironico il sindacalista.

La Fir, ex Faral, è già stata oggetto di un accordo anni fa (al momento dell’acquisizione da parte del gruppo Gruppioni), in cui sono stati chiesti sacrifici ai lavoratori. Non si può continuare a penalizzarli, non è riducendo diritti e salario che si recupera competitività, ma puntando su innovazione ricerca e sviluppo, sia di prodotto che di processo.