Associazioni no profit e scadenze capestro: “Sproporzione tra richieste e sanzioni nella legge anti pedofilia”, sostiene il Pd

da | Apr 2, 2014 | Approfondimenti, Ultime news | 0 commenti

2014-03-29 17.47.08Il deputato modenese del Pd Edoardo Patriarca ha annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione su un obbligo, previsto dalle nuove norme per il contrasto alle pedofilia, che sta mettendo in seria difficoltà le organizzazioni no profit che lavorano con i minori. Entro il 6 aprile, infatti, dovrebbero richiedere il certificato penale del Casellario giudiziale a tutto il personale a contatto con i minori, pena sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino a 15mila euro. “Siamo pienamente d’accordo sul fatto che chi lavora con i minori debba esibire un certificato che esclude carichi penali – spiega l’on. Patriarca – ma l’inosservanza di queste disposizioni nei termini previsti dalla legge non può essere sanzionata con multe così salate, insostenibili per associazioni e onlus”.

 

Norme sacrosante, ma che non possono essere applicate d’un colpo a tutto il variegato mondo delle organizzazioni che si occupano di minori. Secondo quanto stabilito dalle nuove norme di contrasto alla pedofilia, infatti, ogni datore di lavoro che impiega “personale per lo svolgimento di attività professionali o volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori deve richiedere il certificato penale del Casellario giudiziale”. L’obbligo deve essere espletato da parte del datore di lavoro entro il 6 aprile prossimo, pena la comminazione di sanzioni pecuniarie che vanno da 10mila a 15mila euro. Il provvedimento rischia di mettere in seria difficoltà le organizzazioni no profit: per questo il deputato modenese del Pd Edoardo Patriarca, componente della Commissione Affari sociali della Camera, ha deciso di presentare una specifica interrogazione sul tema. “Siamo pienamente d’accordo sul fatto che chi lavora con i minori debba esibire un certificato che esclude carichi penali – spiega l’on. Patriarca – ma l’inosservanza di queste disposizioni nei termini previsti dalla legge, il 6 aprile, non può essere sanzionata con multe fino a 15mila euro, insostenibili per associazioni e onlus. E’ per queste ragioni che presenterò a breve un’interrogazione. Vi sono, inoltre, tanto aspetti da chiarire – aggiunge Patriarca –  Per esempio: i certificati vanno rinnovati ogni sei mesi visto che il Casellario viene periodicamente aggiornato? La legge poi parla di datori di lavori ma il no profit non ha strutture gerarchiche come quelle delle altre aziende. Insomma, alla fine, – conclude Edoardo Patriarca – per una giustissima esigenza di trasparenza, si rischia di creare disposizioni che appesantiscono gli adempimenti burocratici”.