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Legambiente: “Terremoti e trivellazioni, vietiamo tutto e puntiamo sulle rinnovabili”

da | Apr 21, 2014 | Rapporto Ichese, speciale terremoto | 0 commenti

Sono ancora vive le proteste di coloro che si sono sentiti traditi dalla mancata puntuale pubblicazione del Rapporto ICHESE sulle possibili correlazioni tra ricerca di idrocarburi e sismicità in Emilia. Dopo queste proteste sono giunte le dovute scuse da parte del Presidente Errani. Il Circolo Legambiente Alto Ferrarese si è astenuto dal cavalcare la protesta, ora, però è giunto il momento per alcune precisazioni e riflessioni“. Ed eccole le riflessioni degli ambientalisti.

Il 18 novembre 2012 Legambiente ha prodotto un documento, che ha poi illustrato a tutti i sindaci dell’Alto Ferrarese, ed ha ottenuto che l’Associazione Intercomunale Alto Ferrarese (ora divenuta Unione dei Comuni dell’Alto Ferrarese) deliberasse la propria contrarietà a nuove trivellazioni nelle zone terremotate.

Le informazioni citate sono reperibili sul nostro Blog nell’Area Dossier.

Come la Commissione ICHESE, il nostro documento non escludeva che il sisma fosse stato innescato dalle trivellazioni. Inoltre, ricordando l’effetto delle trivellazioni sulla subsidenza, suggeriva di vietare nuove trivellazioni in zone terremotate, appellandosi alPrincipio di Precauzione.

Si ricordavano però anche altre cose, che le proteste in corso rischiano di fare dimenticare. Innanzi tutto, la prevenzione dei danni causati dai terremoti in zone sismiche deriva da un miglior modo di costruire, ma, soprattutto, bisogna andare oltre le trivelle verso un mondo che, grazie a energie rinnovabili prodotte in modo sostenibile, non abbia bisogno di gas e petrolio, che sono causa di quell’inquinamento, che, oltre a danneggiare la nostra salute, rischia di portarci alla catastrofe ambientale derivante dall’aggravarsi dell’effetto serra.

Infine, è bene ricordare a politici e amministratori che il loro compito non è cercare di guidare i cittadini, ma fornire a loro tutte le informazioni necessarie a renderli consapevoli dei problemi e partecipi dell’attività di individuazione delle soluzioni a questi problemi”.