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Volontari, con il servizio civile tantissimi giovani donano sorrisi e aiuto dove c’è bisogno. La mostra a Modena di chi ha lavorato nelle area del terremoto

da | Apr 1, 2014 | Approfondimenti, speciale terremoto | 0 commenti

500 impronteSabrina stava per partire su una nave da crociera. Quattro giorni prima dell’imbarco, è arrivata la chiamata del servizio civile straordinario e da quasi un anno impiega ogni giorno due ore per andare dalla sua Maranello a Carpi con i mezzi pubblici. Ma è felice di “macinare chilometri” per lavorare con i disabili. Il suo volto sorridente è diventato l’immagine simbolo delle “500 impronte straordinarie” che altrettanti ragazzi hanno lasciato nelle terre emiliane violentate dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012. “500 impronte straordinarie” è il titolo della mostra fotografica visitabile in Galleria Europa fino al 26 aprile e della giornata che il Comune di Modena e la Regione Emilia-Romagna hanno dedicato martedì 1 aprile a tutti i giovani protagonisti del servizio civile straordinario a favore delle popolazioni terremotate.

500 impronte 1Centinaia i giovani volontari giunti oggi nell’Aula Magna del liceo Muratori di Modena da tutta la regione per testimoniare la loro esperienza. Ad accoglierli e ad ascoltare le loro testimonianze il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani e l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi,  il sindaco di Modena Giorgio Pighi e l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Modena Fabio Poggi. Erano inoltre presenti Carla Di Francesco, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna, Licio Palazzini di Arci Servizio civile e Federico Ghillani, padre di Daniele, il giovane morto durante il servizio civile in Brasile al quale è stato intitolato il bando straordinario.

In particolare il presidente Vasco Errani e il sindaco Giorgio Pighi hanno ringraziato i giovani “a nome di tutte le comunità coinvolte nel progetto per il contributo straordinario dato alla ripresa della vita sociale e al ritorno della normalità nell’Emilia colpita dal sisma”.

500 impronte 3“Oggi è una giornata straordinaria – ha continuato l’assessore regionale alle Teresa Marzocchi – come straordinaria è stata l’esperienza di questi ragazzi e ragazze che hanno donato tempo, ascolto e cura agli altri. Gli altri sono anziani, studenti, bambini, famiglie che nel difficile periodo post sisma hanno potuto contare sul protagonismo dei giovani in servizio civile, testimonianza più bella di cittadinanza consapevole e attiva. Le attività e le collaborazioni hanno fatto nascere in questi mesi amicizie e legami profondi, che renderanno più forte e ricca questa nostra comunità così duramente ferita e che lentamente si sta rialzando. Sapremo far tesoro di questa esperienza, per dare ancora più spazio e valore, nelle politiche locali e nazionali, al servizio civile come occasione di impegno, crescita e condivisione”.

500 impronte 2“Il terremoto ha distrutto città e territori – ha concluso l’assessore comunale Fabio Poggi – ma intorno all’impegno straordinario di questi ragazzi abbiamo iniziato a ricostruire il senso di comunità. Quello che lasciano in termini di ricadute sul territorio è la conferma del valore del servizio civile”.

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