Amianto a cielo aperto, esposto in Procura dei consiglieri M5S

da | Set 10, 2014 | Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Cavezzo, Camposanto, San Prospero, Bomporto, Ultime news | 0 commenti

amianto“I cumuli di amianto a cielo aperto, alcuni rappresentano un forte e certo pericolo per la salute pubblica”. E’ quanto paventano i simpatizzanti e consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle della Bassa che hanno segnalato la situazione esistente nell’area del terremoto dopo diversi lavori di demolizione avvenuti nei paesi con un esposto alla Procura della Repubblica.

“Intendiamo che si proceda per la loro tempestiva messa in sicurezza e perché si accerti la responsabilità di questa insostenibile situazione  si legge in una nota del M5S-

Migliaia di tonnellate di eternit macinato, o miscelato con inerti edili, giacciono scoperti, soggetti alle intemperie, con ruscellamento delle fibre nell’acqua di falda ma soprattutto liberano il pericolosissimo polverino di amianto nell’aria, disperdendolo a chilometri di distanza.
Poiché non c’è una soglia al di sotto della quale il rischio amianto si annulla, in quanto possono essere sufficienti poche fibre per dar vita a processi cancerogeni che anche a distanza di 40 anni possono portare all’insorgenza del mesotelioma e ad altre gravi patologie, si rende opportuno e doveroso un intervento interdittivo e di messa in sicurezza, finalizzato alla tutela della pubblica incolumità”.

Si chiama poi in causa la situazione di San Felice sul Panaro, dove la ditta Bianchini ha presentato richiesta di autorizzazione per realizzare un deposito di materiale contaminato. Sul tema, “il sindaco non ha preso alcun provvedimento. Un sindaco è il primo responsabile della salute pubblica,non c’è nessuna giustificazione che possa esonerarlo dall’adempiere a questo che è un suo dovere istituzionale.

Ci aspettiamo che venga imposto dalla magistratura e che la stessa proceda per sottoporre i responsabili della situazione al doveroso procedimento penale per l’accertamento delle condotte criminose ad ogni livello.
Riteniamo che sia altrettanto dovere di tutti i cittadini intervenire per garantire la salute pubblica, come riteniamo che sia inaccettabile una eventuale approvazione da parte della Provincia di Modena del progetto per la realizzazione della discarica di amianto a San Felice, a poca distanza dal centro abitato ed all’interno di un villaggio artigianale frequentato quotidianamente da centinaia di lavoratori.
Fiduciosi che  la magistratura sappia interpretare la tutela del bene pubblico – chiude la nota – non smetteremo di batterci per la sua salvaguardia”.