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Primarie Pd, Palma Costi si ritira e sostiene Bonaccini

da | Set 6, 2014 | Elezioni | 0 commenti

 “Ho deciso di sostenere Stefano Bonaccini alle primarie del centrosinistra”. Si ritira così e lo scrive su Facebook Palma Costi (Pd), presidente dell’Assemblea legislativa e unica donna alle primarie del centrosinistra per il candidato alla presidenza della Regione.
    Si ritira per “fare squadra” e “per un grande senso di responsabilità”. Insomma, il partito prima di tutto in un momenti in cui il confronto per scegliere chi tenterà la corsa alla poltrona di Vasco Errani rischia di diventare davvero fratricida.

Dopo il ritiro di Patrizio Bianchi, restano dunque in campo Matteo Richetti, Stefano Bonaccini e Roberto Balzani.

Ecco il testo della  missiva di Palma Costi in cui a pochi giorni dalla discesa in campo ritira la sua disponibilità.

Ho deciso di sostenere Stefano Bonaccini alle primarie del centrosinistra. Continuerò a lavorare con forza e determinazione a un’idea di Regione aperta, inclusiva, capace di cambiare e creare le condizioni affinché le tantissime energie presenti nella società e nelle istituzioni possano essere liberate e rappresentate. Per farlo occorrono competenze, intelligenze e passione e, nello stesso tempo, la capacità di fare squadra.
Sono stata e sono convinta sostenitrice del progetto del Partito democratico, nato per unire storie e sensibilità diverse allo scopo di creare una grande forza riformista, profondamente radicata nei territori, capace di innovare e di cambiare in meglio la società e di mettere al centro il bene comune. Da qui la mia scelta, sia per un grande senso di responsabilità politica, sia per la volontà di portare avanti le istanze programmatiche e quel progetto di Regione che ho condiviso con le tante persone che mi avevano chiesto la disponibilità a candidarmi a queste primarie e che ringrazio davvero di cuore.
Con questa determinazione lavorerò per il progetto dell’Emilia-Romagna del presente e del futuro. Una regione europea, basata sulla coesione sociale e territoriale, la valorizzazione delle tante risorse e eccellenze presenti nella nostra regione, sulla parità di genere, sulla tutela della salute dei cittadini e un welfare all’altezza delle sfide di una società profondamente cambiata ed esso stesso motore di crescita. E ancora: il lavoro e lo sviluppo al primo posto dell’agenda di governo, con le politiche su scuola, formazione, ricerca, innovazione per rendere ancor più competitive le nostre aziende e la nostra regione, in un contesto di forte internazionalizzazione, e per creare vere opportunità di crescita e realizzazione, umana e professionale, per i nostri giovani. La piena occupazione ed il benessere sociale delle nostre comunità devono essere il nostro obiettivo fondamentale. La tutela del territorio, con scelte chiare su riuso e riqualificazione e salvaguardia delle aree agricole, un grande piano di prevenzione, messa in sicurezza e valorizzazione, dall’Appennino alla Costa, l’accelerazione sul fronte della ricostruzione post-sisma e altre calamita naturali, a partire dallo snellimento di tutte le pratiche amministrative e dall’ottenimento dei fondi previsti, e con il trasferimento delle azioni positive adottate su tutto il territorio regionale. E i diritti, che non devono conoscere ostacolo alcuno di fronte alla libertà delle persone di vivere la propria esistenza, qualunque essa sia. E per fare tutto questo serve una semplificazione istituzionale e una riforma della macchina regionale che punti su efficienza e merito, per garantire risposte certe e immediate a cittadini e imprese.
Quello che presenteremo sarà anche il programma di tutti coloro –cittadini, amministratori, imprese, associazioni- coi quali mi sono confrontata in queste settimane e che nasce da un lavoro di ascolto dei territori che dura da anni. Proposte utili ai cittadini dell’Emilia-Romagna, la nostra prima, grande ricchezza“.