Le imprese della Bassa tra crisi e sisma: l’analisi di Confindustria (VIDEO, DOCUMENTI, FOTO)

da | Nov 26, 2014 | In Primo Piano, Approfondimenti, Lavoro | 0 commenti

Reggono, nel senso che hanno recuperato il gap e si sono riprese, le grandi imprese, soffrono problemi combinati crisi-sisma e la lentezza della relativa burocrazia le piccole imprese: per sommi capi, è questo il succo dell’analisi “Fare impresa nell’Area Nord: dalla crisi al post-terremoto” realizzata da K Finance in collaborazione con Confindustria Modena e presentata oggi pomeriggio a Medolla, presso l’hotel La Cantina, alla presenza del presidente degli industriali modenesi, Valter Caiumi, e moderato da Franco Mosconi, docente di economia industriale presso l’Università di Parma. Alla base, la difficile conferma che “piccolo non è bello”, nel senso che le maggiori criticità si trovano appunto nelle aziende più piccole, per quanto di eccellenza.

Numerosi gli argomenti trattati nel convegno, ed è peraltro di grande interesse l’intera analisi (che potete scaricare in pdf  all’apposito link a fondo pagina). A margine, Caiumi mette l’accento sulle criticità:

Ecco un estratto dell’executive summary:

– Crisi  e  terremoto  hanno  provocato  un  incremento  della  mortalità  aziendale  nel  2013, concentrata sulle piccole imprese;
– I  ricavi  delle  aziende  dell’Area  Nord  però hanno tenuto e, nonostante una flessione nel 2012,  sono  tornati  a  superare  nel  2013  i livelli del 2008;
– L’effetto  del  terremoto  ha  influenzato negativamente  nel  2012  la  redditività  e l’indebitamento,  ma   il  gap  è  stato
recuperato velocemente nel 2013;
– Nel complesso sia  le aziende modenesi che quelle dell’Area Nord hanno perso valore tra 2008  e 2013: l’Area Nord ha perso il 33% di valore; la provincia di Modena oltre il 40%;
– Il prezzo più alto della crisi  lo hanno pagato le  piccole  imprese  (<3M)  che  hanno  perso fatturato in media al ritmo del 5% all’anno, mentre  le  grandi  (>50M)  sono  cresciute  di quasi il 3% all’anno;
–  Le  aziende  dell’Area  Nord  sono  però  più solide dal punto di vista  finanziario nel 2013 che nel 2009, anche  se  le aziende più grandi hanno un livello  di  patrimonializzazione  molto  buono mentre quelle più piccole mostrano un livello insufficiente di autonomia patrimoniale;
– Tra  i  settori  crescono  solo  Biomedicale, Utilities  e  Servizi.  Tutto  il  resto  della manifattura  e  il  commercio  subiscono  un calo di fatturato nell’Area Nord
–  I  settori  più  virtuosi  (cioè  più  solidi  e  che creano  più  valore)  sono  la  Meccanica,  il Legno/carta, le Costruzioni e le Utilities;
– Il settore più debole è invece il Ceramico;
– Nella composizione per tipologia di azionista, è  calata  la  presenza  di  gruppi  esteri  ed  è aumentata  la  presenza  di  gruppi  italiani rispetto al 2009;
– Le  aziende  più  grandi  sono  possedute  da azionisti Finanziari e da Gruppi esteri;
– Le  aziende  più  piccole  sono  controllate  da Gruppi Italiani, Enti locali, Famiglie e privati

Le parole del professor Franco Mosconi:

SCARICA TUTTO IL DOCUMENTO DELLA RELAZIONE Fare impresa nell’Area Nord: dalla crisi al post terremoto (file pdf)

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