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Trivelle all’assalto grazie allo Sblocca Italia: già 3 nuove richieste in Emilia-Romagna

da | Feb 9, 2015 | In Primo Piano, speciale terremoto, Ultime news | 0 commenti

Una è a ridosso dal cuore del sisma di Cento, l’altra poco distante e la terza non troppo lontana: sono le richieste di  nuove trivellazioni arrivate “appena un mese dopo la conversione in legge del Decreto Sblocca Italia da parte del Parlamento” e presentate al ministero dell’Ambiente.

Si tratta di tre istanze che assieme ad altrettante fanno un pacchetto di sei nuove richieste per trivellazioni e prospezioni in Emilia-Romagna, Marche, Piemonte e mare della Sardegna.

In Emilia Romagna i tre progetti sono previsti a: Ostellato, proposto dalla società AleAnna Resources, nella Important Bird Area IBA “Valli di Comacchio e Bonifica del Mezzano”, area di importanza internazionale per l’avifauna in provincia di Ferrara. Il pozzo di Solarolo, proposto dalla società AleAnna Resources, è a 1 km dal centro abitato di Solarolo e poco meno di 5 km da Granarolo (Ravenna), area di produzioni di altissima qualità Dop collegate proprio alle caratteristiche ambientali. A 1 km dal centro abitato del comune di San Pietro in Casale (Bologna), a pochi chilometri da Cento, in piena area terremotata nel 2012, è proposto dalla società Po Valley Operations PTY LTD.

Lo rende noto, riferisce l’Ansa, il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che, insieme al comitato No Triv, avverte: “serve una mobilitazione per salvare la vera ricchezza nazionale costituita da beni culturali, paesaggio e produzioni di qualità”. “I frutti avvelenati in forma di trivelle dello Sblocca Italia stanno già calando su territori e cittadini dall’alto come previsto dal provvedimento” si legge in una nota. Sono state avviate 5 procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) nazionale per lo scavo di pozzi, quattro di tipo esplorativo e uno per la coltivazione del giacimento (3 in Emilia Romagna; 1 nelle Marche e 1 in Piemonte). Un ulteriore progetto riguarda la prospezione nel mare di Sardegna”.

I 5 procedimenti in terraferma “sarebbero stati di competenza regionale – fa notare il Forum – ma lo Sblocca Italia ha sottratto alle Regioni il parere sulla Valutazione di Impatto Ambientale accentrando le procedure a Roma”.

“Il Coordinamento nazionale No-Triv e il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua auspicano un’immediata mobilitazione delle amministrazioni locali e dei cittadini per fermare l’aggressione al territorio e alla salute dei cittadini promossa dal Decreto Sblocca Italia”. I comitati ricordano che tutti, cittadini, associazioni di categoria, enti, possono inviare osservazioni ai progetti citati.