Ecco come sarà il nuovo ponte di Bomporto: i lavori partiranno entro l’autunno

da | Giu 26, 2015 | In Primo Piano, Bomporto, Ravarino, Infrastrutture, Ricostruzione | 0 commenti

Ecco come sarà il nuovo ponte di Bomporto

Ecco come sarà il nuovo ponte di Bomporto

Con il via libera della Regione al progetto della Provincia del nuovo ponte di Bomporto sul Panaro, al posto di quello attuale danneggiato dal sisma, la Provincia stessa è pronta ad attivare le procedure che, entro l’estate, porteranno a concludere la gara d’appalto. E una volta completate le procedure di aggiudicazione, i lavori potranno partire entro l’autunno di quest’anno con un investimento di oltre quattro milioni di euro. Attualmente sul ponte, costruito nel 1914, si circola a senso unico alternato regolato da semaforo, con divieto di transito ai mezzi pesanti. Per illustrare ai cittadini le caratteristiche e i tempi del progetto è in programma il 14 luglio un incontro pubblico che si svolgerà a Ravarino.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE E I LAVORI
Come spiega Alessandro Manni, direttore area Lavori pubblici della Provincia di Modena, il nuovo ponte di Bomporto sarà a campata unica con una luce di 80 metri; sono previsti due archi gemelli convergenti di altezza di 12 metri circa. La struttura sarà totalmente in acciaio, ad eccezione della soletta d’impalcato in cemento armato.
Il ponte verrà assemblato in un terreno laterale e poi varato tramite carrelli ed elevatori mobili; le operazioni di montaggio e completamento avverranno prima della demolizione del ponte esistente. Se le procedure di gara si concluderanno senza imprevisti in autunno, il completamento dell’intervento è previsto entro il 2016.
Il nuovo ponte è costituito da una carreggiata di larghezza complessiva pari a 14 metri, con due corsie di transito di larghezza di tre metri e mezzo e banchine larghe un metro a cui si aggiungono due piste ciclabili laterali, con un significativo allargamento rispetto la situazione attuale. L’eliminazione delle pile intermedie in alveo comporterà anche un significativo miglioramento dal punto di vista idraulico.

Il ponte di Bomporto com'è oggi

Il ponte di Bomporto com’è oggi

I COMMENTI
«Si tratta di un intervento strategico – sottolinea Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena – destinato a migliorare i collegamenti tra il territorio modenese e bolognese con un beneficio anche per l’economie le imprese del territorio, grazie al superamento del divieto ai mezzi pesanti. Il progetto è stato finalmente approvato dalla Regione e ora siamo pronti per partire con la gara e avviare i lavori».

Soddisfazione viene espressa anche da Alberto Borghi, sindaco di Bomporto, che parla di «intervento atteso da tempo soprattutto dalle imprese agricole della zona legate alle produzioni tipiche di lambrusco e pera costrette a costi maggiori di trasporto dovendo transitare sul ponte di Navicello o a Camposanto», un concetto ripreso anche da Maurizia Rebecchi, sindaco di Ravarino, che parla di «infrastruttura strategica per consentire alle nostre imprese di migliorare la propria competitività e al nostro territorio di esser maggiormente attrattivo e meglio collegato con altre realtà limitrofe, cruciali per le nostre famiglie. Quando il transito sarà nuovamente consentito anche gli scuolabus che devono accompagnare i bambini di Ravarino presso la scuola media intercomunale di Bomporto, terminerà finalmente un disagio notevole che perdura da alcuni anni oltre che un aggravio economico riconducibile all’obbligato allungamento del tragitto via Camposanto».

POST-SISMA, TUTTE LE OPERE DI RIPRISTINO SUI PONTI
Per il ripristino dei ponti danneggiati dal sisma la Provincia ha investito finora oltre un milione e 500 mila euro messi a disposizione nell’ambito delle risorse per la ricostruzione. Tenendo conto anche dei fondi necessari per la ricostruzione del ponte di Bomporto, l’investimento complessivo supera i cinque milioni di euro. «Uno sforzo tecnico e progettuale importante – sottolinea Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena – che ha consentito di mettere in sicurezza tratti fondamentali della viabilità provinciale. A questi investimenti sono da aggiungere quelli per il ripristino danni sempre sui ponti causati dall’alluvione del 2014, con buona parte degli interventi già effettuati».

Manni, Rebecchi, Muzzarelli e Borghi in conferenza stampa

Manni, Rebecchi, Muzzarelli e Borghi in conferenza stampa

I ponti ripristinati finora dai danni del sisma sono quelli storici di Concordia (realizzato dalla Provincia nel 1884) e il ponte Motta a Cavezzo; poi il ponte Pioppa a Novi di Modena, il cavalcaferrovia della linea Bologna-Verona a S.Felice sul Panaro, lungo un viadotto della tangenziale a Finale Emilia, il ponte Palata Reno a Finale Emilia, il ponte ferroviario di Mortizzuolo a Mirandola, il sottopasso ferroviario Bologna-Verona a Quarantoli sempre a Mirandola e il ponte del canale diversivo Burana a Canaletto di Finale Emilia. E tra gli interventi programmati da eseguire spicca il rinforzo strutturale del ponte Motta a Cavezzo con un investimento di quasi un milione di euro.

Per quanto riguarda i lavori sui ponti danneggiati dall’alluvione, parte lunedì 29 giugno un intervento sul ponte Collegrana lungo la provinciale 413 a Novi di Modena e sono stati eseguiti i lavori di messa in sicurezza sui ponti del cavo Fiumicello tra Bomporto e Camposanto, sul Cavo Vallicella a Camposanto, a S.Felice sul Panaro lungo la provinciale 568; sul ponte del cavo Dogaro a Camposanto e sul ponte del Fosso S.Pietro a Bomporto.