Benvenuti nell’archivio di sulpanaro.net
Qui sono disponibili tutti gli articoli pubblicati del nostro quotidiano dal 1/1/2015 al 30/6/2020
Tutti gli articoli successivi al 30/6/2020 sono disponibili direttamente sul nostro quotidiano sulpanaro.net

Sanità nella Bassa, il j’accuse del comitato Salviamo l’Ospedale

da | Ott 27, 2016 | Mirandola, Salute | 0 commenti

Il ciclo di incontri promosso dallo Spi Cgil per fare il punto su quel che sta accadendo con la sanità nella Bassa ha permesso di capire grossomodo cosa ci dobbiamo aspettare in futuro in questo settore, ma ha lasciato aperte una serie di questioni che sono molto care ai cittadini che si imepgano nel comitato Salviamo l’ospedale di Mirandola: presenza di posti letto ritenuti insufficienti, scarsità nella quantità del personale, eccessivi spostamenti dei pazienti verso gli ospedali della Lombardia…

Ecco che cosa ha detto ieri all’incontro promosso dallo Spi Cgil, Ubaldio Chiarotti del comitato Salviamo l’ospedale di Mirandola.

La contrattazione decentrata del’92 cosa c’entra col nostro ospedale? C’entra eccome; vediamo con due piccoli esempi di capire perché.

La contrattazione decentrata del ’92 favorisce queste assurdità: dall’alto, da stato e regioni vengono imposti degli obiettivi di risparmio sul territorio, i dirigenti pubblici perciò anche quelli dell’AUSL guadagnano legalmente sui sacrifici che ci impongono. Es. nel nostro caso abbiamo un PAL firmato dai Sindaci UCMAN che prevede 198 posti letto a Mirandola; ora dal terremoto ci mantengono a 130, bene in questi anni dal 2012 in poi i vari dirigenti possono tranquillamente aver presentato dei dati dai quali emerge che loro sono stati “BRAVI” a far risparmiare soldi all’AUSL limitando i posti letto e una percentuale di questi risparmi incrementa il loro fondo incentivante. Questo può accadere anche grazie ai nostri Sindaci che non vogliono o non sono in grado di far rispettare gli accordi sottoscritti al ribasso nel PAL del 2011 che non scordiamolo mai ha declassato il nostro ospedale a prossimità.

La stessa cosa si può dire della mancanza cronica di personale mantenuta in questi anni nei vari reparti; addirittura anche nel pronto soccorso. Da notare che il nostro pronto soccorso spesso e volentieri è costretto a lavorare a ranghi ridotti in quanto le ambulanze con il relativo personale sono spesso in missione per portare i pazienti negli ospedali di più alto livello a cominciare da Carpi, Policlinico, Baggiovara ecc…

Questi dirigenti AUSL anche in questo caso possono ogni anno presentare come risultati positivi la riduzione del personale rispetto all’organico prestabilito ed anche qui possono ricavarne un incentivo al loro stipendio, pagato dai sacrifici del personale e dai pazienti costretti a correre sui tornanti in pianura verso i nosocomi sopracitati e fino a Sassuolo.

La contrattazione decentrata del ’92 prevede anche che questi premi siano resi pubblici in quanto tutti abbiamo diritto di conoscerne le motivazioni. Da quel che ricordo solo i primi anni dopo l’entrata in vigore di tale contrattazione le motivazioni sono state pubblicate, poi più nulla.

Sorgono spontanee alcune domande:

Perché ci mantenete un numero di posti letto 130, così basso a Mirandola; 1,5 x1000 abitanti anziché 3,7×1000 come prevede la Lorenzin e comunque molto inferiori al numero di 198 fissati dal PAL?

Perché non trasformate l’ospedale di Sassuolo, considerata la sua posizione troppo vicina a Baggiovara e con un bilancio in perdita, in casa della salute e invitate i soci privati ad investire a Mirandola e Pavullo?

Perché rifiutate di pubblicare il costo della migrazione passiva dell’Area Nord verso la Lombardia?

Perché continuate a dire che non si trovano pediatri per Mirandola e allo stesso tempo dopo aver investito milioni di euro al 7° piano del policlinico cioè la pediatria, si investono 28 milioni di euro per la nuova clinica pediatrica a cinque piani dietro al policlinico stesso in via Campi?

Se come dite non si trovano pediatri, che senso ha tutto questo? O semplicemente non si trovano pediatri che accettino l’incarico a Mirandola dove non vedono futuro?

Mirandola 26/10/2016

Ubaldo Chiarotti

Condividi su: