Cicloturismo nell’Area Nord: la ricetta per dare vita a buone strutture ricettive

da | Mar 17, 2017 | Cavezzo | 0 commenti

Nel corso dell’incontro “Progetti e idee per sviluppare il  cicloturismo nella Bassa Modenese” che si è tenuto il mese scorso alla  Foresteria Cavicchioli di San Prospero sulla Secchia è intervenuta  anche Rossella Daolio, Responsabile Prodotto Cicloturismo e guida  ambientale e turistica dell’Agenzia “Verde Natura”, che ha fornito ai  presenti alcune indicazioni sulle strutture e le condizioni richieste  da un territorio, come quello dell’Area Nord, che intende investire  nel settore cicloturistico. Lo riporta una nota dell’Ucman

Le necessità dei cicloturisti cambiano – si osserva nella nota -a  seconda del tipo di vacanza che essi scelgono di trascorrere, ma nel  complesso il territorio che accoglie i cicloturisti deve essere in  grado di fornire assistenza, indicazioni sugli itinerari e i luoghi di  maggior interesse e deve essere dotato di strutture di accoglienza per  il riposo o il ristoro dei ciclisti o di “officine” per le riparazioni  dei mezzi. “Le strutture ricettive – spiega Daolio – devono essere  radicate nel territorio, avere a disposizione materiale informativo  sulla zona e avere personale in grado di fornire indicazioni sugli  itinerari. E’ importante offrire ai cicloturisti colazioni rinforzate  e prodotti tipici della cucina locale, tenendo sempre conto delle  possibili intolleranze alimentari. Una struttura che mette a  disposizione mezzi adeguati al trasporto di bici e bagagli, dotata di  uno spazio per il ricovero e la riparazione delle biciclette sarà  sempre preferibile”. Gli itinerari prediletti dai cicloturisti sono  omogenei per tappe, sicuri, dotati di una segnaletica precisa ed  offrono varianti e punti d’interesse. Chi viaggia in libertà utilizza  road book, mappe e guide cartacee e chi si sposta in gruppo è invece  accompagnato da una guida. I road book forniti dai tour operator  contengono itinerari segnati, informazioni sui luoghi d’interesse  della zona (nomi, indirizzi, orari di apertura), ma anche indicazioni  sui punti di ristoro e riparazione. “In generale – conclude Daolio –  chi sceglie una vacanza in bicicletta, sia che lo faccia per passione,  per seguire una moda o per adottare consapevolmente un diverso stile  di vita, cerca contatto con la natura e con i luoghi attraversati,  relax, avventura e occasioni per socializzare ed il territorio deve  sapersi adeguare a queste richieste”.