Platis e Caiumi: “La Provincia nega la discussione sui profughi. Grave precedente istituzionale”

da | Mar 27, 2017 | Richiedenti asilo | 0 commenti

Antonio Platis e Marco Caiumi, consiglieri provinciali Uniamociall’attacco di Muzzarelli sulal questione richiedenti asilo. “Fino a sei mesi – ricordano in una nota – fa il Presidente della Provincia Muzzarelli dichiarava ufficialmente che i comuni terremotati dell’area nord dovevano essere esclusi dal riparto sull’accoglienza dei profughi e confermava di essere pienamente legittimato ad intervenire sulla materia. Oggi, che la
Prefettura ha ordinato ed imposto l’invio più di 200 richiedenti asilo nell’area nord, Muzzarelli non solo ha smesso di intervenire sull’argomento
negando ogni risposta alle nostre domande, ma ha anche dichiarato ufficialmente di non potere occuparsi dell’argomento. Negando, prima
attraverso una lettera inviataci dal segretario provinciale e poi da una sua lettera, rispettivamante la seduta del Consiglio Provinciale tematico
sull’accoglienza profughi che avevamo chiesto di convocare, e poi e poi negando, con lettera firmata, la possibilità di discutere la mozione
presentata ufficialmente e depositata sull’arrivo dei profughi nei comuni terremotati ed iscritta all’Ordine del Giorno del prossimo consiglio
provinciale del 31 marzo. Un precedente gravissimo che ci ha portato a presentare un esposto alla Prefettura.

A questo si aggiunge, e fa da preoccupante cornice, il perdurare del silenzio sui dati dell’accoglienza. Ad oggi né la Provincia né la
Prefettura hanno saputo dirci se e come quando arriveranno i nuovi richiedenti asilo. Quanti, in provincia di Modena, si sono visti
riconosciuto lo status richiesto, quanti sono usciti dal programma di accoglienza e quanti siano, e dove siano, i soggetti formalmente irregolari
sul territorio provinciale. Quale sia il ruolo delle cooperative che gestiscono l’accoglienza nella distribuzione e su quale presupposto la Coop
Caleidos stia gestendo, in deroga, più di 1000 profughi quando per contratto non avrebbe potuto e dovuto accoglierne più di 700. Domande che
poniamo da mesi in tutte le forme ed in tutte le sedi istituzionali e che da mesi continuano a non avere risposta. Oggi queste non risposte, ora
anche scritte ed ufficializzate da Muzzarelli, confermano oltre al caos istituzionale che regna in provincia, anche un grave pregiudizio nei confronti della minoranza consigliare che chiede solo chiarezza, trasparenza, legalità e sicurezza. Questo i cittadini devono sapere, perchè questo è il grado di democrazia e di capacità politica garantita dall’Amministrazione provinciale”