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Aeroporto di Fossoli: gli imprenditori hanno fatto la loro parte, ora il Comune faccia la sua

da | Mag 17, 2017 | Carpi, In primo piano, Approfondimenti, Economia, Infrastrutture | 0 commenti

Per l’aeroporto di Fossoli gli imprenditori hanno fatto la loro parte, è ora che il Comune faccia la sua. Occorrono 600mila euro per portare avanti il progetto di ampliamento dell’area per renderla finalmente appetibile alle imprese.

Un grande indotto

Nuovi posti di lavoro qualificati e ben pagati, un aumento dell’indotto grazie all’allargamento del mercato ad aziende, italiane ed estere, nel campo della gestione e manutenzione di aeromobili, officine per allestimento, ricovero, aggiornamento degli apparecchi. Come avviene nei grandi paesi europei, Francia e Germania in testa, e negli Usa. Il futuro dell’aeroporto di Fossoli prospettato da Mario Marinelli, amministratore della società di trasporti aerei Aelia Srl e presidente del Consorzio per la Promozione Aeroportuale nato nel lontano 2011 per sostenerne il percorso di espansione, è quello di diventare un grande contenitore di servizi per le imprese del settore. “Sempre che l’amministrazione comunale smetta di considerarlo come un giochino per qualche amatore privilegiato”.

L’aeroporto a 360°

Investiti 250mila euro

Quello spazio sul Piano regolatore esiste da 30 anni, più di dieci anni fa il Comune si impegnò per avviare il percorso che ruota intorno all’allungamento di 300 metri della pista, portandola così a circa 1200. “Ci hanno chiesto di costituire un consorzio di aziende con sede e interessi in loco e l’abbiamo fatto, abbiamo investito 250mila euro per il miglioramento della viabilità stradale e aerea, acquistato i terreni e pure comprato dal Comune stesso l’edificabilità, accollandoci oneri ulteriori. Fra 15-20 giorni si concluderà l’iter. Ora aspettiamo l’ultima fase, l’allungamento della pista che l’amministrazione si è impegnata a realizzare, altrimenti rimaniamo fermi all’aeroporto turistico-amatoriale che abbiamo ora”.

Quello spazio sul Piano regolatore esiste da 30 anni, più di dieci anni fa il Comune si impegnò per avviare il percorso che ruota intorno all’allungamento di 300 metri della pista, portandola così a circa 1200. “Ci hanno chiesto di costituire un consorzio di aziende con sede e interessi in loco e l’abbiamo fatto, abbiamo investito 250mila euro per il miglioramento della viabilità stradale e aerea, acquistato i terreni e pure comprato dal Comune stesso l’edificabilità, accollandoci oneri ulteriori. Fra 15-20 giorni si concluderà l’iter. Ora aspettiamo l’ultima fase, l’allungamento della pista che l’amministrazione si è impegnata a realizzare, altrimenti rimaniamo fermi all’aeroporto turistico-amatoriale che abbiamo ora”.

Servizi alle imprese

Infatti, a differenza di altre aviosuperfici che non possono svolgere attività commerciale – un esempio quella di San Felice, ma ce ne sono ben 15 in provincia, aree ludiche che possono anche essere dismesse per scelta dei comuni – l’aeroporto di Fossoli è pienamente inserito nel circuito del traffico aereo europeo. Ciò significa che se un imprenditore tedesco o russo vuole atterrare per svolgere i suoi affari, nel tessile o nel biomedicale per ipotesi, può inserire le coordinate e atterrare. Questo se la pista fosse adeguata. “Oggi non è possibile nemmeno il decollo, al limite i nostri imprenditori possono andare in vacanza in Sardegna, non certo intraprendere viaggi di lavoro”. Ma non è tanto la vocazione al trasporto di persone che darebbe slancio a Fossoli, quanto piuttosto i servizi di supporto che oggi i grandi e medi aeroporti (il Marconi di Bologna, ma anche Parma e Verona) non possono più offrire perché – con l’impennata dei voli low cost – tutto è destinato ai viaggiatori e il costo dei ridotti spazi di manutenzione è insostenibile.

Elisoccorso per la Bassa Modenese

Ma non solo: “ci è stato imposto, e noi abbiamo accettato volentieri, che le strutture siano messe a disposizione della Protezione civile in caso di calamità, e nel progetto è possibile l’implementazione dell’eli-superficie illuminata notturna, importante per il soccorso aereo e altre attività connesse in caso di emergenza sanitaria, di incidenti e incendi. Sarebbe l’unica sulla Bassa modenese, le altre sono a Bologna e Pavullo. Tutto facilmente implementabile con l’allungamento della pista”.

Serve una visione strategica

Considerazioni che giustificherebbero, secondo il consorzio, l’investimento spettante al Comune, quantificato in circa 600mila euro. “E’ come stare sul mare e avere un porto, non per traghetti ma con servizi per le imbarcazioni: su 1000 località la tua è più attrattiva. Lo dovrebbe sapere bene Carpi con il casello autostradale. Se un’amministrazione ha una visione strategica e lungimirante, questo progetto dev’essere portato a termine. Finora si è percepito Fossoli come un piccolo club e non come un importante asse industriale in grado di produrre reddito e dare lavoro. Solo così questo bene comune non sarà riservato a pochi privati ma sarà davvero a servizio della collettività. Si dimostri coi fatti – conclude Marinelli – che è questa la scelta prioritaria”.

 

Eccellenze del territorio

Presso la sede dell’aeroporto sono già presenti la Elicompany, specializzata nel trasporto aereo in elicottero e servizi di rilevamento e ispezione in volo, e la Oag – Officine aeronautiche Ghidotti che fa manutenzione ma anche prototipi e la lavorazione di materiali compositi per l’aeronautica e la nautica. Dal 2012, con il marchio Stable, la OAG sviluppa, costruisce e commercializza il primo sistema meccatronico al mondo per la compensazione istantanea del rollio di imbarcazioni applicato a tavoli, letti e altri piani presenti su yacht a vela e motore. Dentro il gruppo ci sono poi la Avionics srl, che si occupa di ricambi e la Aelia di Mario Marinelli, presidente del Consorzio ed ex-pilota Alitalia, compagnia di trasporto aereo privato verso le principali capitali europee. L’Aeroclub che gestisce l’aeroporto non è parte del progetto ma lo sostiene.