Progetti di impresa arriva a Mirandola con i ragazzi del Luosi

da | Mag 5, 2017 | Mirandola, Scuola, Opportunità | 0 commenti

Per il terzo anno consecutivo tornano a Mirandola gli EB Games, i giochi europei dei progetti d’impresa che, sul territorio modenese, vedono protagonisti CNA e – soprattutto – i ragazzi del Luosi di Mirandola, che domani (sabato 6 maggio, presso l’Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola, in via 29 maggio, presenteranno i sei progetti in concorso per l’accesso alla finale nazionale di Ravenna, dove nel 2016 ad imporsi furono proprio quattro ragazzi mirandolesi, poi secondi alle finali europee in Repubblica Ceca.
Sono 24 i ragazzi che si sono impegnati in un percorso, guidato dagli insegnanti e da sei tutor-imprenditori che hanno accompagnato gli aspiranti manager a trovare elaborare un accurato business plan di queste idee di impresa. Idee originali e variegate: si va da banchi interattivi per le scuole a contenitori per il riciclo automatico dei rifiuti, da sistemi per la protezione dei veicoli da danni atmosferici a occhiali-registratori, da giubbotti riscaldati a un dispositivo che facilita e accelera la decorazione delle unghie.
Domani, dopo i saluti di rito (ore 9.15) portati dal sindaco di Mirandola Maino Benatti, dal preside del Luosi Giorgio Siena, e dal presidente della CNA dell’Area Nord Cesare Galavotti, toccherà (ore 10) proprio ai ragazzi illustrare i propri progetti, sia in italiano che in inglese.
Poi, mentre altri studenti del Luosi intratterranno il pubblico, la giuria individuerà i due progetti che a giugno rappresenteranno Modena alla finale nazionale di Ravenna.
“E’ stato bellissimo accompagnare gli studenti in questo percorso – commenta Cesare Galavotti – che è stato affrontato con passione e serietà, due doti importanti per chi poi vuole affacciarsi al mondo del lavoro, come imprenditore o lavoratore. Quanto al progetto, credo sia molto utile per preparare i giovani ad affrontare il loro futuro professionale, che probabilmente, oggi più che in passato, passa attraverso l’autoimprenditorialità”.