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Potere al Popolo sull’Autostrada Cispadana: “Non va fatta, ce lo chiede l’Europa”

da | Gen 11, 2018 | Mirandola, San Possidonio | 0 commenti

Potere al Popolo sull’Autostrada Cispadana: “Non va fatta, ce lo chiede l’Europa”. La nuova compagine politica di estrema sinistra entra a gaba tesa sul dibattito sulla Cispadana nato in seguito alla presa di posizione dei parlamentari europei sul progetto. In una lettera alla Regione chiedono infatti di “intervenire per evitare danni irreversibili sulla salute e l’ambiente dei cittadini”.

Ecco il commento:

La decisione della commissione per le petizioni di accogliere le osservazioni mosse dal Coordinamento cispadano NO Autostrada è importantissima e rende merito al lavoro straordinario promosso da partiti, associazioni e comitati che, all’interno del coordinamento, da anni si battono per fermare questa grande opera sbagliata e insostenibile.

La Presidente della Commissione petizioni chiede alla Regione Emilia-Romagna di “intervenire affinché si possa scongiurare il prodursi di danni irreversibili sulla salute e l’ambiente dei cittadini”, e questa richiesta può essere accolta solo abbandonando la follia di un’autostrada sbagliata dal punto di vista trasportistico, ambientale ed economico.

La soluzione ai cronici problemi di viabilità della bassa modenese sta in una strada urbana al servizio dei centri urbani e industriali senza devastare i centri storici con un’arteria chiusa. Perché quello che i sostenitori della soluzione autostradale non dicono è che l’autostrada, oltre a portare pensate inquinamento, richiede ulteriore consumo di suolo per la realizzazione di nuova viabilità necessaria a mitigare l’effetto barriera che un’autostrada porta con se.

Analogo ragionamento vale per la bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, dove addirittura assistiamo alla inutile duplicazione del collegamento fra Modena e il distretto ceramico quando ciò che serve è il collegamento dello scalo merci di Marzaglia con la rete autostradale.

Potere al Popolo contrasta la politica delle grandi opere che in tutta Italia uniscono il partito trasversale del cemento e degli affari, e anche in Emilia-Romagna propone di superare una visione di mobilità obsoleta basata sul cemento e le autostrade. Non si esce dalla crisi senza una riconversione ecologica dell’economia, che passa necessariamente attraverso un modello di mobilità basato sul trasporto pubblico, leggero e sostenibile.

Potere al Popolo – Modena