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Potere al Popolo: “Cispadana progetto obsoleto, serve una superstrada”

da | Feb 4, 2018 | Elezioni | 0 commenti

LAPAM Confartigianato Area Nord sollecita il parere dei candidati alle prossime elezioni politiche in merito alla realizzazione dell’autostrada Cispadana e anche in merito allo stato di manutenzione delle strade del territorio.
Le prime a replicare sono le candidate per la lista Potere al Popolo, spiegando che “non possiamo che ribadire la nostra contrarietà ad un progetto che ripropone la soluzione autostradale per la realizzazione della Cispadana, ponendo il territorio della bassa modenese al servizio di un disegno obsoleto di mobilità che punta a collegare Tirreno e Adriatico con un nuovo asse autostradale (Ti.Bre-Autostrada Cispadana-Autostrada Ferrara-mare-trasformazione della Romea in Autostrada fino al porto di Ravenna)”.
Le motivazioni di tale posizione – illustrano Elena Govoni, candidata alla Camera, e Judith Pinnock, candidata al Senato –
risiedono nella constatazione che tutte le proposte progettuali, presentate dalla proponente e analizzate dagli enti preposti, non rispondono alle esigenze di cittadini e imprese del territorio, quanto piuttosto a quella di trasferire nell’area nord il traffico del nodo autostradale di Bologna accogliendo 50mila veicoli al giorno.
Noi riteniamo che sia più razionale connettere i tratti di tangenziali esistenti nell’Area Nord, collegando i centri industriali e storici dei nostri paesi, con una Cispadana urbana aperta che non devasti il territorio mettendo a serio repentaglio la salute pubblica, sia in fase di costruzione sia in fase di esercizio,. La continua ricerca di nuovi tracciati dimostra nei fatti che il territorio dell’Area Nord, e in particolar modo di Finale Emilia, non offre varchi naturali in cui collocare un corridoio autostradale. A quasi 11 anni dall’approvazione del sistema autostradale regionale l’iter di realizzazione e finanziamento dell’autostrada Cispadana è ancora al palo e recentemente è stato anche oggetto delle attenzioni dell’Europa, che raccomanda la massima attenzione sugli effetti di questa opera sull’ ambiente e sulla salute. Appare quindi del tutto inutile insistere con la soluzione autostradale per la Cispadana, che risulta sempre più insostenibile dal punto di vista ambientale ed economico.
Per quanto riguarda la questione posta in merito alla manutenzione delle strade, riteniamo che la viabilità di un territorio, da cui dipendono il suo benessere, la vivibilità e l’economia dei suoi cittadini, sia questione seria. Argomento che può essere affrontato solo tenendo in considerazione lo stato finanziario in cui versa la maggior parte degli enti preposti, nonchè le numerose modifiche alle competenze che si sono susseguite a seguito delle leggi di riordino in materia, di cui l’ultima è la riforma Delrio. A fronte di enti locali che mantengono ancora la responsabilità di funzioni quali la manutenzione delle strade, lo Stato ne ha prosciugato con prelievi forzosi e mancati trasferimenti tutte le risorse. L’unico interlocutore oggi è la Regione Emilia-Romagna che, per essere onesti e chiari, fino a qui è stata per l’intero territorio provinciale l’unica fonte di risorse, piuttosto limitate e a destinazione diversa rispetto all’area nord della Provincia di Modena, per provvedere a problemi non affrontati dai governi quando, con un rigo hanno ‘ucciso’ le province, e nemmeno dai partiti che sono stati i primi firmatari della ‘eliminazione’ e che oggi, magari, si ergono a primi “barricadieri” nell’accusare gli enti per quello che non possono fare più. La soluzione risiede quindi nel dare risorse ai Comuni affinchè possano provvedere alla manutenzione della rete stradale di competenza. Ci impegneremo in questo senso se gli elettori ce ne daranno la possibilità.