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“Non è Chikungunya”. Sospesa la disinfestazione a Cavezzo

da | Ago 2, 2018 | In Primo Piano, Mirandola, Cavezzo, Cronaca | 0 commenti

Mercoledì 1 agosto il Comune di Cavezzo e quello di Mirandola hanno attivato una disinfestazione straordinaria per sospetti casi di Chikungunya. Giovedì 2 agosto le analisi dell’Azienda Usl hanno escluso che quello di Cavezzo sia un caso di Chikungunya, mentre quello di Mirandola è risultato essere un caso di malattia da virus West Nile. Questa breve nota perché forse non abbiamo spiegato in maniera chiara quello che è successo.

Il Comune di Cavezzo sospende la disinfestazione straordinaria a seguito del sospetto caso di Chikungunya, come annunciato nel pomeriggio di mercoledì 1 agosto, perché non è stato confermato.

Lo ha annunciato la sindaca Lisa Luppi che così scrive nel primo pomeriggio di giovedì 2 agosto:

Vi informo che il sospetto caso di Chikungunya fortunatamente non è stato confermato. Su indicazione dell’Ausl saranno sospesi i trattamenti larvicidi e adulticidi straordinari, mentre resteranno operativi quelli ordinari.

Stante però la frequenza con cui si manifestano i casi di persone, che contraggono virus a seguito di puntura di zanzare, raccomando di utilizzare i dispositivi di protezione personali, ad esempio i prodotti repellenti sopratutto per quanto riguarda i soggetti più a rischio (bambini, disabili e anziani over 65).

Invece, l’Azienda Usl ha confermato il caso a Mirandola.

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