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Popolare San Felice, il nuovo d.g Belloi: “Ora ridurre i costi ed eliminare i crediti deteriorati”

da | Nov 1, 2018 | In Primo Piano, San Felice sul Panaro | 0 commenti

SAN FELICE SUL PANARO – Nuovo direttore generale per la Sanfelice 1893 Banca Popolare. E’ Vittorio Belloi, già vicedirettore e dal 1° settembre Direttore ad interim, del quale venerdì scorso è stata ufficializzata la nomina. Prende il posto dell’ex Dg Leonello Guidetti, arrivato nel mese di marzo del 2015. Con l’assegnazione dell’incarico a Belloi entra nel vivo l’era della presidenza del generale Flavio Zanini, chiamato nel dicembre 2017.
E’ l’occasione per fare il punto con entrambi sulla situazione della Popolare di base a San Felice sul Panaro.

LE PERDITE

Dopo aver registrato a fine 2017 una perdita di 25 milioni (mentre a giugno 2017 la semestrale riportava una perdita di 10 milioni), adesso la prima semestrale del 2018 ascrive 5,2 milioni di perdite. Colpa principalmente, dei crediti deteriorati, gli Npl: fino ad oggi più di 89 milioni sono stati impiegati per coprire le perdite, e ora il neo direttore Belloi metterà in piedi una squadra speciale che si occuperà solo della gestione degli Npl. Obiettivo: liberarsene. Già nel giro di pochi giorni potrebbero andare in porto un paio di accordi che dimezzerebbero il monte Npl che c’è in pancia alla Popolare.
“A lungo termine – spiega Belloi – vogliamo che gli Npl lordi pesino non più del 10% sul credito totale. Un impegno che dovrà coinvolgere l’intera struttura della banca, e nell’ambito di un rapporto di collaborazione con la Banca d’Italia e la base sociale rappresentata dalle tre associazioni”.

I TAGLI

Con poche mosse Zanini e Belloi risparmieranno circa tre milioni di euro, tra riduzione di costi generali e costi del personale nell’arco della realizzazione del nuovo piano d’impresa. Il primo importante taglio è stato alla buonuscita dell’ex direttore Guidetti. La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro si è conclusa con accordo al risparmio della Banca.

Inoltre, il nuovo direttore avrà uno stipendio più basso rispetto agli ultimi che lo hanno preceduto nell’incarico. Da ultimo, i vicedirettori passeranno da due a uno. Un risparmio superiore al milione di euro all’anno. “Il contenimento dei costi – spiega Zanini (a destra) – è figlio di due fattori: la scelta di un direttore interno alla banca e il raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di due dirigenti e di altre figure apicali”.

LE FILIALI

Nel Piano di impresa 2018-2020 preparato da Belloi è in programma la razionalizzazione della rete commerciale. In particolare è prevista al più presto la conversione di due sportelli in uffici di servizi e consulenza.

IL VALORE DELLE AZIONI

Nota dolente per i soci: oggi le azioni della San Felice valgono, nominalmente, 37 euro, ma non essendoci scambi il mercato è asfittico. “Stiamo lavorando per fare pulizia e fare gli interessi della banca, un lavoro che – rivendica il presidente Zanini – si riverbera sul fatto che irrobustirsi in termini di immagine e di valore avrà ripercussioni anche su questo. Ma è il sistema che è in affanno, le azioni delle banche in questi anni hanno perso fino al 75% del loro valore. Noi siamo nell’ordine di circa il 40%”.

GLI INDICATORI DI CAPITALE

Con particolare cura il nuovo direttore generale invita a leggere gli indicatori che denotano lo stato di salute della banca, in tanti casi migliori anche di realtà creditizie molto più blasonate. “La dotazione patrimoniale della Popolare Sanfelice è solida, e al di sopra dei requisiti richiesti dagli istituti di vigilinza del sistema creditizio– sottolinea Belloi – E’ presente una adeguata disponibilità di liquidità  e sono presenti riserve tecniche che sono in grado di affrontare gli stress test della Banca d’Italia”

LE AGGREGAZIONI

Se ne parla da anni ma ora si fa sul serio. C’è in progetto di assegnare a un advisor il compito di studiare la migliore ipotesi di aggregazione. Tra le soluzioni ipotizzabili: subito un aggregazione con una grossa realtà nazionale quotata che non abbia filiali in Emilia-Romagna, cosa che consentirebbe ai soci un veloce realizzo, oppure un matrimonio fra pari con una banca di analoghe dimensioni, cosa che garantirebbe probabilmente un valore maggiore nel realizzo ma spostato più in là nel tempo.

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Da sinistra Vittorio Belloi e Flavio Zanini. Sono rispettivamente dg e presidente della Banca popolare San Felice