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7 gennaio 2005, ore 12.53. La tragedia del treno a Crevalcore

da | Gen 7, 2019 | In Primo Piano, Mirandola, Finale Emilia | 0 commenti

FINALE, MIRANDOLA, SAN FELICE SUL PANARO – E’ l’anniversario dell’incidente ferroviario che a Crevalcore il 7 gennaio 2005 costò la vita a 17 persone e 80 rimasero ferite. Quattordici anni fa avvenne la tragedia, e  nel giorno della commemorazione, lunedì 7 gennaio, nella Chiesa Arcipretale di San Silvestro a Crevalcore, alle ore 10, don Adriano Pinardi celebrerà una Santa Messa in suffragio delle vittime.

Alle ore 11.30, al termine della funzione religiosa, al Parco “7 gennaio 2005 – Bolognina” si renderà omaggio alle vittime con una deposizione di fiori.

L’incidente causò 17 morti e 80 feriti e lasciò nella Bassa tanti lutti. C’è un cippo oggi che ricorda Ciro, Equizio, Matteo, Mauro, Vincenzo, Paolo, Francesco, Donatello, Diana, Claudia, Andrea, Daniel, Alberto, Bruno, Banca, Mario ed Anna, le vittime di quel giorno maledetto: erano le 12.53 del 7 gennaio 2005 quando l’interregionale 2255 diretto a Bologna si scontrò con il treno merci 59308, carico di putrelle. Finale, Massa e San Martino Spino piansero le loro vittime, e fu così anche a San Felice e Mirandola, luogo di lavoro di altre due delle vittime. Donatello Zoboli, Diana e Claudia Baraldini da Finale Emilia, Anna Martini da San Martino in Spino, Andrea Soncini  e Daniel Burali da Mirandola. Sono i cittadini della Bassa, sei su 17 vittime totali che il 7 gennaio 2005 hanno perso la vita nella strage di Crevalcore.

Per l’accusa a causare la strage fu l’errore umano di un macchinista che ‘bucò’ un semaforo rosso, scontrandosi col convoglio che arrivava in direzione opposta senza Scmt, Sistema controllo marcia, meccanismo automatico che blocca il treno in caso di mancato rispetto dei segnali.
Il processo si chiuse nel 2011 con l’assoluzione di dieci dirigenti delle Ferrovie e non ci fu appello.