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Strade al veleno, inizia il processo

da | Mar 20, 2019 | Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Medolla, Cavezzo, San Prospero, Bomporto, Bastiglia | 0 commenti

BOMPORTO, BASTIGLIA, CARPI, CAVEZZO, FINALE, MEDOLLA, MIRANDOLA, SAN FELICE, SAN PROSPERO – Oggi si è aperto a Venezia il processo in udienza preliminare per “Strade al veleno”, l’indagine che ha rivelato l’uso di sostanze non idonee nella costruzione di strade.

Nelle strade di tredici comuni nel modenese e di sei nel mantovano i carabinieri forestali hanno trovato nel “Concrete green” con cui sarebbero stati realizzati piazzali e strade interpoderali quantità di sostanze nocive, come nichel, piombo e cloruro, ben al di sopra della soglia di legge. Per questo è stato chiesto il rinvio a giudizio per tre imprenditori, un 60enne di Legnago residente a Cerea, un 48enne anche lui di Cerea di Verona e un veronese di 58 anni.

Con l’inizio del processo si riaccende anche la polemica politica. Infatti, Vittorio Cajò, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Bastiglia, scrive in una nota:

Il Movimento 5 Stelle di Bastiglia e di Bomporto si sono preoccupati, appena avuta notizia di questi fatti, di sapere dove questi materiali sono stati impiegati e che cosa intendono fare le istituzioni preposte, depositando nei rispettivi consigli comunali interrogazioni a risposta scritta.

Purtroppo dobbiamo notare un’inspiegabile cortina di silenzio su questi fatti da parte delle istituzioni, sia da parte dei comuni interpellati, sia da parte dell’ente superiore regionale che tende a minimizzare. Ciò, nonostante alcuni comuni limitrofi, come per esempio San Prospero, abbiano deciso di costituirsi parte civile nel processo.

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