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“Abrenuntias?”: la recensione di Francesco Mandrino sulla mostra fotografica di Gottfried Dunkel

da | Ott 23, 2019 | San Felice sul Panaro | 0 commenti

SAN FELICE SUL PANARO – “Abrenuntias?”: la recensione del poeta Francesco Mandrino sulla mostra fotografica di Gottfried Dunkel che si è tenuta nei giorni scorsi a San Felice

Gottfried Dunkel, alias Massimiliano, torna alla Sala Espositiva della Galleria Ricommerciamo il 19 e 20 ottobre, con una lunga serie di fotografie montate su pannelli neri di stile Via Crucis.

La sua produzione, si era già visto nelle mostre precedenti, si scosta decisamente dai vari stili che si possono osservare nell’ambiente della fotografia, dove abbondano plagi e scopiazzature, in lui solo qualche somiglianza, per il resto molta originalità.

Il gotico la fa da padrone in gran parte delle immagini, in senso architettonico ma anche in senso letterario. La quasi totalità delle fotografie è in bianco e nero, con toni cupi e molto contrastati, le poche a colori appaiono improvvisamente come boccate d’aria dopo lunghe apnee.

L’autore divide la serie di 56 inquadrature in tre sezioni: la prima mostra la tentazione vincere sulla fede; la seconda l’insediamento del Diavolo nell’anima; la terza l’esorcismo e il ritorno della fede.

Io non ho titoli per entrare nelle varie tappe di questi percorsi, descritti passo passo in uno stampato a disposizione del visitatore della mostra, mi limiterò all’aspetto icastico e, forse, iconografico. Molte delle immagini sono a forte impatto emotivo, la cui intensità muta a secondo del grado di coinvolgimento nel tema da parte del visitatore. La sovrapposizione di elementi quasi grafici e le doppie esposizioni di elementi, a volte in contrasto apparente fra di loro, orienta la considerazione dell’osservatore. L’indugiare sugli elementi da porre in risalto attraverso delle sfocature con lunghe profondità di campo accentuano le messe a fuoco dell’oggetto.

Il tutto, a me sembra, viene giocato in una continua provocazione condotta verso due sensi quasi contrapposti, che quindi non lascia alcuno fuori dal mirino.

Francesco Mandrino