Questo è l’archvio articoli di sulpanaro.net
Qui trovi tutti gli articoli che non sono più disponibili sul sito del nostro quotidiano

Il 2019 della Bassa: l’anno della Lega Nord, della differenziata porta a porta e dell’allerta rossa

da | Dic 31, 2019 | In Primo Piano, Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Concordia, Medolla, Cavezzo, Camposanto, San Possidonio, San Prospero | 0 commenti

MIRANDOLA, SAN FELICE, FINALE EMILIA, CONCORDIA SULLA SECCHIA, MEDOLLA, CAVEZZO, CAMPOSANTO, SAN PROSPERO, SAN POSSIDONIO – Il 2019 della Bassa: l’anno della Lega Nord, della differenziata porta a porta e dell’allerta rossa

Mancano poco alla fine di questa decade, e proviamo a raccontare in tre flash come è andato questo 2019.

LA LEGA NORD

Sicuramente passerà negli annali come quello della straordinaria vittoria della Lega Nord. Dopo un anticipo a Finale Emilia nel 2016, i verdi di Matteo Salvini hanno incassato letteralmente una marea di voti nel nostro territorio, dove alle elezioni Europee ha svettato ben oltre il 40% delle preferenze. Niente male in un luogo tradizionalmente reputato di sinistra.

Alle elezioni amministrative il consenso per la Lega non si è ridotto, ma per via di mosse strategiche sbagliate (vedi ad esempio la presentazione di due candidati diversi sia a Cavezzo che a Medolla), non è stato un en plein. Nel bottino però sono finiti i Comuni più grandi, Mirandola e San Felice sul Panaro. Con un cambiamento che riguarda anche l’Unione dei Comuni, dove gli equilibri sono stati ribaltati.

Cosa è cambiato coi nuovi sindaci leghisti? Il territorio ha avuto uno scatto di orgoglio, ad esempio sulla questione ospedale di Mirandola non si perde mai occasione per battagliare in sua difesa.

Nei salotti istituzionali i nuovi arrivati sono stati accolti com diffidenza, ma loro di certo non l’hanno mandata a dire. Adesso pare essersi trovato un equilibrio almeno nella buona creanza.
Tanto, poi, l’entusiasmo dei nuovi eletti arrivati nella stanza dei bottoni: approccio positivo e pieno di voglia di fare che riesce a trascinare anche i più dubbiosi. A sei mesi dalle elezioni, insomma, la luna di miele continua.

LA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA

Il 2019 è poi l’anno in cui si completa la rivoluzione nella raccolta differenziata porta a porta. La Bassa è stata antesignana, nel 2017, nella rimozione dei bidoni grigi dalle strade. E da allora è stato un continuo progresso  – suggellato da continui premi e riconoscimenti – che si è concluso proprio pochi giorni fa con la rimozione degli ultimi bidoni sopravvissuti: la plastica, le batterie, i vestiti, il vetro.

Non mancano le proteste, soprattutto da parte di baristi e ristoratori che si ritrovano con un microbidone per il vetro che viene peraltro svuotato una volta al mese. E in tanti alla vista delle nuove bollette si arrabbiano, perchè non si sono abbassate quanto speravano.

La differenziata porta a porta è un cambiamento culturale radicale. Tenersi la spazzatura in casa invece di gettarla nel cassonetto quando si vuole è una novità che non tutti digeriscono.

Proseguono imperterriti gli abbandoni della spazzatura nei posti più vari, un fenomeno che si tenta di arginare con multe e fototrappole. Alla lunga gli zozzoni se ne faranno una ragione?

LE ALLERTE ROSSE

Allerta rossa e meteo nefasto. Il 2019 è un anno record per il numero di allerte meteo diramate. Sono state ben 123, una ogni tre giorni.

Nella Bassa si pensava che il grosso dei problemi coi nostri fiumi fossero stati risolti anni fa con le casse di espansione del Secchia e l’irreggimentamento delle acque nei canali. Ma non si erano fatti i conti con gli argini imbibiti che si riempiono di acqua piovana e, indeboliti dalle tane degli animali, cedono alla pressione dei fiumi in piena. E’ successo nel 2014 e fu una tragedia, ma il pericolo di rottura è imprevedibile: quest’anno è toccato al Canale Diversivo a Finale Emilia, con danni per fortuna minori. 

Piove in maniera diversa al passato adesso. I temporali sono più forti e violenti, le pioggie si concentrano in alcuni giorni e poi non si fanno vedere per settimane. Le allerte rosse sono scattate troppo frequentemente negli utlimi mesi: ogni volta si dovevano chiudere i ponti, chi vive vicino ai fiumi doveva spostarsi ai piani alti, chi è volontario della Protezione Civile doveva uscire per il monitaggio degli argini. Tantissimi i disagi, a partire dal traffico.

Dobbiamo prendere le misure con questa realtà, e reclamare manutenzione e attenzione costante ai nostri canali e torrenti: siamo in mezzo a due fiumi grandi e imponenti, il Secchia e il Panaro, a due passi dal Grande Po. Per usare una metafora, la Bassa è una grande vasca da bagno il cui tappo è a Bondeno, cuore del sistema dei canali. Dobbiamo ricordarcelo sempre.