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“A Mirandola cittadini trattati in modo arrogante da Bonaccini”, la solidarietà del sindaco Greco

da | Dic 14, 2019 | In Primo Piano, Mirandola | 0 commenti

MIRANDOLA – “Non ho partecipato in veste istituzionale quale sindaco di Mirandola all’incontro di ieri pomeriggio 13 dicembre col Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, semplicemente perché non ho ricevuto alcun invito formale a partecipare. E, penso non possa ritenersi un invito una mail fatta circolare dal sindaco di Concordia”. Lo scrive in una nota il sindaco Alberto Greco in merito all’incontro che il presidente della Regione e in corsa per il bis Stefano Bonaccini ha tenuto a Mirandola e dove non sono mancate le polemiche, sia per la mancata presenza del sindaco Alberto Greco (“Poteva almeno farmi una telefonata per dire che non c’era”, ha sottolineato il governatore) sia per lo scambio di battute tese con Nicoletta Vecchi Arbizzi, presidente del comitato la Nostra Mirandola che dona periocicamente grosse cifre all’ospedale, una persona che per il suo impegno meriterebbe solo dei grazie. Ma non è andata così. Il presidente della Regione non era in vena di domande scomode o anche solo vagamente polemiche, e l’ha fatto capire fin troppo chiaramente, anche a chi si era messo a fare riprese col telefonino per documentare l’accaduto ai giornali.

Scrive il sindaco di Mirandola:

“La presenza del Presidente della Regione – aggiunge Greco – a 40 giorni dal voto è quanto meno pretestuosa. E ciò sia per quanto riguarda l’ospedale di Mirandola che l’autostrada Cispadana. Nei cinque anni del suo mandato il territorio non ha visto risposte, né sul lato della sanità che su quello della viabilità. Anzi, nel primo caso si è visto un indebolimento dell’ospedale di Mirandola. Sull’altro invece mi pare ci sia poco da dire data la situazione in cui si trova la Statale 12, principale collegamento verso Modena, sotto gli occhi di tutti e non solo quelli dei mirandolesi. Per tacere, restando in tema di viabilità, dei ponti chiusi in caso di piene dei fiumi e sull’immobilismo sulla Cispadana, per la quale ribadisco, strada veloce o autostrada purché si faccia”.

“Da ultimo la mia vicinanza e solidarietà alla Prof.ssa Nicoletta Vecchi Arbizzi ed ai comitati trattati ieri con modi arroganti”, conclude il sindaco nella nota.

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