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Discarica di Medolla, Aimag: “Apporterà miglioramenti ambientali al sito esistente”

da | Gen 20, 2020 | In Primo Piano, Mirandola, Medolla | 0 commenti

MEDOLLA – Discarica di Medolla, Aimag: “Apporterà miglioramenti ambientali al sito esistente”. Così la multiutility illustra alla stampa il progetto per la riapertura della discarica di Medolla, che venne chiusa 6 anni fa e che si vuole riaprire nel giro di qualche mese. La notizia è trapelata da una denuncia dell’opposizione con la leghista Lavinia Zavatta, e dopo la sua denuncia, a giochi ormai chiusi, il Comune prima, Aimag adesso danno spiegazioni ai cittadini.

Ecco cosa scrive Aimag

 

IL PROGETTO DI RACCORDO MORFOLOGICO FRA AREA EST ED AREA OVEST DELLA DISCARICA DI MEDOLLA

Per quanto riguarda la discarica di Medolla, AIMAG intende illustrare il progetto nella sua completezza e fornire tutti gli approfondimenti tecnici del caso.

La discarica è oggi suddivisa in tre parti: la parte ad est che comprende la discarica originaria, con una superficie di circa 100.000 mq la cui coltivazione è iniziata negli anni ’70 e in cui i conferimenti sono terminati nel 2000;  l’area ovest che comprende 4 lotti per una superficie di 78.000 mq ed una volumetria assestata pari a 600.000 mc di rifiuti;  i lotti A e B,  nell’Area Est, di ripristino a seguito dello stoccaggio di macerie del terremoto, per una superficie di 30.000 mq, circa 115.000 t, i cui conferimenti sono terminati nel 2017.

Le parti dell’area ovest e i lotti A ed B risultano attualmente sopraelevate rispetto alla parte mediana conferendo all’intero corpo della discarica la configurazione “valle ad U”.

 

 

Il nuovo progetto nasce con l’idea di regolarizzare la morfologia della discarica, con un intervento che armonizzi i profili, creando un unico cumulo finale e consentendo a tutto l’impianto una copertura impermeabile conforme al DLgs. 36/03.

 

L’intervento viene eseguito per sopraelevazione della parte centrale della discarica già esistente, senza occupazione di nuovo suolo.  La superficie interessata è di 60.000 mq che potrà accogliere 245.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi nell’arco di 4 anni (2021-2025). I rifiuti speciali provengono dagli impianti di recupero di AIMAG (impianto di compostaggio, CARE e TMB di Carpi, Impianto di compostaggio di Massa Finalese), la parte di scarti che devono necessariamente andare a smaltimento.  In un ciclo integrato dei rifiuti, come AIMAG lo gestisce, sono infatti necessari impianti di prossimità che consentano di gestire i flussi di smaltimento una volta che i rifiuti sono stati trattati, garantendo in questo modo l’autosufficienza del territorio.

Il progetto è stato concepito adottando criteri improntati al rispetto dell’impianto esistente, al conseguimento della massima garanzia contro eventuali inquinamenti, alla riduzione degli impatti ambientali. In particolare sono stati sviluppati tutti i criteri richiesti dall’attuale normativa sulle discariche, rispettando le indicazioni tecniche del DLgs 36/2003 per l’applicazione delle migliori tecniche disponibili in materia di prevenzione integrata dell’inquinamento.

Le principali azioni di mitigazione degli impatti ambientali riguardano le acque, con l’utilizzo di tutti gli accorgimenti per poter impermeabilizzare l’invaso e porre particolare cura nel limitare la produzione di percolato; l’atmosfera, per cui non si prevedono impatti odorigeni essendo il rifiuto a basso contenuto organico e con una copertura giornaliera dei conferimenti; il rumore, a basso impatto in quanto le produzioni di rifiuti conferite giornalmente saranno davvero esigue e così il traffico di mezzi che li trasporta, senza creare appesantimenti nella circolazione veicolare; I mezzi seguiranno percorsi extraurbani e AIMAG si farà inoltre carico della manutenzione del manto delle strade al servizio dell’impianto. A fine utilizzo della discarica sono stati progettati interventi di mitigazione e la valorizzazione paesaggistica con alberi e verde.

Il percorso autorizzativo svolto da AIMAG è iniziato il 27 dicembre 2018, con la presentazione di attivazione del procedimento ad ARPAE e Regione Emilia Romagna; la Regione accoglie la domanda il 20 febbraio 2019 e pubblicato l’atto per 60 giorni, come da procedura, sul sito come avviso pubblico e come progetto in libera consultazione per gli interessati; il Comune di Medolla pubblica il 20 febbraio 2019 l’avviso sull’albo on line. A seguire si aprono 4 Conferenze dei Servizi in Provincia, di cui fanno parte ARPAE, Provincia, Comune, Unione Area Nord, Regione, Soprintendenza: il 20 settembre, il 22 ottobre, il 15 novembre e quella decisoria il 3 dicembre 2019.

AIMAG ritiene dunque che per i bassi impatti ambientali e per le tipologie di rifiuti non pericolosi che verranno conferiti, l’opera costituirà un importante tassello al servizio del territorio per lo smaltimento dei rifiuti e apporterà miglioramenti ambientali al sito esistente.

 

 

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