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Stella cadente di Capodanno, l’orgoglio di Cavezzo: “Un ritrovamento eccezionale”

da | Gen 8, 2020 | Cavezzo | 0 commenti

Stella cadente di Capodanno, l’orgoglio di Cavezzo: “Un ritrovamento eccezionale”. Non si placa l’eco di quanto accaduto nei giorni scorsi sull’argine del Secchia, quando il mirandolese Davide Gaddi e il suo cane Pimpa hanno trovato due frammenti della stella cadente avvistata a Capodanno. Le sue traccesono state seguite dalle telecamere della rete Prisma chene hanno calcolato la traiettoria di caduta. Per la prima volta, in Italia, si incassa un successo che ha messo in rete tante persone.

E ora, mentre continano purtroppo senza esito le ricerche di nuovi frammenti, si pensa al da farsi: la stella cadente si chiamerà “Meteorite Cavezzo” e all’Osservatorio astronomico di Cavezzo verrà donato il più grande dei frammenti trovati. Per il piccolo osservatorio, intitolato a Geminiano Montanari che è già una eccellenza nazionale per il suo accelererometro che fa parte della rete nazionale Ingv per i terremoti e di strutture ottime per l’osservatorio meteo, questi sono stati giorni febbrili, e ora l’obiettivo è inserisi nella rete nazionale Prisma per le osservazioni astronomiche. Per farlo, servono apparecchiature nuove e quindi denaro: partirà una raccolta fondi e si spera che anche il Comune metta del suo.

Intanto, dal Comune, arrivano parole di rigraziamento:

Meteorite di Capodanno, domenica mattina alla ricerca di altri frammenti. All’Osservatorio “Geminiano Montanari” Il dottor Albino Carbognani dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) – Osservatorio di Bologna, autore del software che ha permesso, grazie al calcolo della traiettoria, di individuare il territorio di Disvetro come luogo di caduta dei frammenti, il dottor Umberto Repetti dell’associazione Meteoriti Italia, insieme al presidente dell’Associazione Astronomica “G. Montanari” Mauro Facchini, hanno istruito appassionati astrofili e volontari della Protezione Civile, prima della perlustrazione nelle campagne circostanti. L’amministrazione comunale ringrazia sentitamente tutti loro, insieme agli altri studiosi e ai tanti cavezzesi che hanno contribuito con curiosità e disponibilità al sereno svolgimento di giornate in cui, intorno a questo ritrovamento eccezionale, Cavezzo e l’Osservatorio di Disvetro sono stati al centro di tanta attenzione.

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