Mirandola cuore della cura del Coronavirus: già in produzione 5 mila circuiti per creare il ventilatore polmonare per due pazienti

da | Mar 21, 2020 | In Primo Piano, Mirandola | 0 commenti

SABATO 21 MARZO 2020 – Mirandola cuore della cura del Coronavirus: già in produzione 5 mila circuiti per creare il ventilatore polmonare per due pazienti. Lo ha fatto sapere il commissario commissario ad acta della Regione per l’emergenza Coronavirus Sergio Venturi,durante la diretta che sabato sera ha fatto per rendere conto dell’allargamento dell’epidemia nella nostra regione. 

Tante le buone notizie che sono state date, oltre a quelle relativa a Mirandola. “Cominciano finalmente a decollare le guarigioni che oggi sono arrivate a 329, 90 in più di ieri. Ci aspettiamo un progressivo incremento di questi numeri”.

I dati forniti mostrano anche una progressiva riduzione delle percentuali di crescita della positività, che oggi è stata del 12% (737 i casi in più, contro  i 754 registrati il giorno prima).  “Un dato che speriamo sia  benaugurante per i giorni a venire”, ha detto Venturi, che però ha aggiunto: “Bisogna essere molto cauti nell’interpretare i segnali che arrivano dai tamponi sui casi di positività, abbiamo bisogno di consolidarli e di  vederli nel tempo”.

Venturi si è poi soffermato sui pazienti in terapia intensiva: due  in meno a rispetto a ieri. “Significa che abbiamo una buona tenuta e forse un’insorgenza di casi più lievi che in passato. Abbiamo ancora letti a disposizione, ne stiamo utilizzando circa la metà e altri ne avremo grazie all’accordo firmato ieri dal presidente Bonaccini con  l’ospedalità privata rappresentata da Aiop Emilia-Romagna”.

Ma non solo. Già oggi sono state consegnate circa 300mila mascherine,  mentre martedì  è previsto l’arrivo su tutto il territorio nazionale  di 6 milioni di dispositivi di protezione individuale grazie alla Protezione civile.

Ventilatori polmonari a doppio circuito: al via la produzione

Sono già in produzione alla Intersurgical di Mirandola, nel modenese, i circuiti doppi per i ventilatori polmonari usati in terapia intensiva. Si tratta di  5mila pezzi sufficienti a soddisfare il fabbisogno nazionale: ogni circuito permetterà di utilizzare un singolo ventilatore con due pazienti contemporaneamente. Ad omologarli sarà la Siare di Valsamoggia (Bo), l’unica impresa italiana che  produce i ventilatori polmonari. impresa di Mirandola in sole 72 ore ha fornito il primo prototipo che è già stato testato dall’ospedale Sant’Orsola di Bologna: funziona, e sono già pronti gli ordinativi della Regione, destinando la strumentazione alle province più colpite dal virus. Una collaborazione straordinaria tra clinici e industria che metterà a disposizione del sistema sanitario un dispositivo preziosissimo in grado di raddoppiare i posti in terapia intensiva. “Non solo- aveva commentato orgoglioso Venturi –  in questo modo daremo anche ad altri Paesi, che ci guardavano con scetticismo e che hanno avuto più tempo di noi per affrontare l’emergenza, un prodotto dell’ingegno della nostra comunità”.

Dal’azienda di via Morando spiegano che,per la precisione,  non è stato realizzato nessun nuovo dispositivo. Il Prof. Marco Ranieri, dell’Ospedale Universitario Sant’Orsola di Bologna e il Dott. Alberto Zanella del Policlinico di Milano, hanno intuito l’applicazione clinica di un possibile sdoppiamento dei ventilatori utlizzati in Terapia Intensiva, in risposta alla grave situazione che stanno affrontando i loro ospedali in questa emergenza Covid-19.

Intersurgical SpA è fiera di essere stata di supporto fornendo dal proprio catalogo standard i singoli prodotti CE individuati e utilizzati dai due clinici per le valutazioni tecniche e cliniche di questa soluzione. Per maggiori informazioni cliniche occorre rivolgersi direttamente ai due team di ricerca.

 

 

 

Foto Ansa

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