Mirandolexit, il Pd di Finale Emilia all’attacco: “Il leghista Golinelli rappresenta solo gli interessi di Mirandola”

da | Mar 2, 2020 | Finale Emilia | 0 commenti

MIRANDOLA, CAVEZZO E CONCORDIA, FINALE EMILIA, CAMPOSANTO, MEDOLLA, SAN POSSIDONIO, SAN PROSPERO E SAN FELICE –  “Il leghista Golinelli rappresenta solo gli interessi di Mirandola”. IlPd di Finale Emilia e Massa Finale va all’attacco fronatle del deputato mirandolese che ha lanciato il tema della Mirandolexit.

Scrive Andrea Ratti dal Partito Democratico finalese e massese:

Sta facendo molto discutere l’intervento nel consiglio dell’Unione dei Comuni di Guglielmo Golinelli, deputato leghista alla Camera, consigliere comunale a Mirandola, il quale decide che Mirandola dovrebbe uscire dall’Unione perché avrebbe più vantaggi e privilegi, mettendo di fatto in difficoltà tutti gli altri comuni della Bassa, dando uno schiaffo a tutti i cittadini non mirandolesi che vedrebbero messi a rischio servizi, sociali, scolastici, culturali, di sicurezza…

Rigettando completamente questa sua tesi banale e aggiungendo che un parlamentare della Repubblica dovrebbe occuparsi dell’interesse di tutti i cittadini del suo collegio,
per prima cosa chiediamo agli elettori del centro destra di Finale se si sentono rappresentati da un politico che sostiene esclusivamente l’interesse di Mirandola. 

Se fosse corretto rispetto ai suoi elettori, Golinelli dovrebbe dimettersi da parlamentare e occuparsi come consigliere solo di Mirandola.

Del resto non ne sentiremo la mancanza visto lo scarso lavoro prodotto, non avendo fatto nulla di quanto promesso in campagna elettorale nel 2018 a partire dai provvedimenti sulla ricostruzione.
Ora, nella necessità di imporsi, lo fa dividendo, comuni e cittadini, rinchiudendosi nei confini mirandolesi come un piccolo feudatario.

Forse ha scoperto solo ora che il nostro è un territorio complesso, dove bisogna saper dialogare e confrontarsi, dove da più di vent’anni è iniziato un percorso politico amministrativo che, consapevole di doversi sempre migliorare, passo dopo passo e senza strappare sta ottenendo importanti risultati.

Vorrei sapere se la destra finalese si sente rappresentata dall’attuale “classe dirigente“ leghista locale, completamente inutile agli equilibri politici e amministrativi della Bassa e capace solo di accodarsi in modo acritico al dettato di Golinelli.

Vorrei sapere cosa pensa il Sindaco Palazzi che raccoglie firme per la Lega? E’ consapevole che senza questa Unione oggi il suo Comune taglierebbe ai suoi cittadini tanti importanti servizi?

Sappiamo che il vento nazionale ha portato tanti voti a questi improvvisati e che ora alla prova dei fatti stanno dimostrando la loro totale inadeguatezza. Confidiamo negli elettori, soprattutto in quei cittadini della Bassa dei quali il deputato Golinelli si è assolutamente disinteressato.

Andrea Ratti
Consigliere Comunale
Partito Democratico
Finale Emilia

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Il sasso l’ha lanciato il deputato mirandolese della Lega Guglielmo Golinelli: l’Unione Comuni Area Nord – Mirandola, San felice, Finale Emilia, Concordia, Medolla, Cavezzo,Camposanto, San Prossidonio e San Prospero –  è “un ente azzoppato, più un peso che un beneficio”, da cui uscire è visto come “inevitabile”.
Ma il malumore di Mirandola per i troppi oneri che le vengono attribuiti all’interno dell’Unione è storia antica. E se già l’Unione zoppicava quando era monocolore, tutta Pd, ora che è arrivata l’alternanza in tre Comuni su nove, con la Lega al governo, sembra implosa nell’ingovernabilità.

Una Unione, quella tra i nove Comuni della Bassa Modenese, che peraltro non è mai stata completata visto che ancora Cavezzo e Finale Emilia hanno i loro Vigili Urbani, e Finale Emilia ancora gestisce da sè gli asili nido. Il Comune di Cavezzo non si sta occupando della polizia municipale come previsto e Concordia è senza ragioneria nonostante la delega del sindaco Luca Prandini proprio alla ragioneria.

E che dire dei malumori dei sindacati sul fronte lavoro, dove su 200 dipendenti dell’Unione sono ritenuti troppi i dirigenti, e cè troppa disparità sul trattamento economico con gli altri lavoratori, che sono soprattutto maestre?
E poi, chi comanda nell’Unione?  Chi è la voce politica a capo dell’esecutivo? Pur essendoci una presidenza, non ha la stessa forza che aveva un sindaco nei confronti dei dipendenti comunali.

Tutto è scoppiato, però, sull’onda della rabbia per la delega alla Sanità che era stata tolta al sindaco di Mirandola, neo presidente Ucman, Alberto Greco.

La pazienza è finita davvero? Mirandola, San Felice, Finale Emilia, Concordia, Medolla, Cavezzo,Camposanto, San Prossidonio e San Prospero hanno ancora voglia di stare insieme? O si preferisce riesumare il vecchio progetto di Comune Unico, senza Finale Emilia e San Possidonio che non troppo tempo fa era propugnato dal Pd?

Ecco tutti gli articoli del nostro speciale Mirandolexit, così come è stata ribattezzata la volontà di Mirandola di uscire dall’Ucman.

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