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Un anno fa l’incendio e le morti al Comando dei Vigili, Mirandola ricorda la tragedia

da | Mag 23, 2020 | In Primo Piano, Mirandola | 0 commenti

Un anno fa l’incendio e le morti al Comando dei Vigili, Mirandola ricorda la tragedia con una piccola cerimonia realizzata dagli agenti della Polizia Locale guidati dal comandante Gianni Doni sotto la sede di via Roma resa inagibile dalle fiamme.

Sono passati 12 mesi dall‘incendio alla sede dei Vigili di Mirandola, la tragedia avvenuta nel maggio dell’anno scorso in cui morirono due donne, la signora Marta Goldoni di 84 anni e la signora Yaroslava Kryvoruchko di 74 anni, badante di origine ucraina che l’assisteva.

Ad appiccare le fiamme è stato un giovane marocchino da poco sbarcato in Italia, che si è ritrovato a Mirandola una notte per sbaglio, mentre cercava di raggiungere la Germania in treno. Il ragazzo, Boraja Otman, si introdusse nella sede dei Vigili Urbani di via Roma, e lì diede fuoco a diverse carte, per poi fuggire rubando un computer e altre piccole cose. Dietro di sè lasciò un grosso incendio, il cui fumo uccise due inquiline dei piani superiori.

Otman venne catturato subito, e da allora è in carcere a Modena, condannato – a febbraio a 8 anni. È quanto ha previsto la sentenza, con lo sconto di pena che l’ha ridotta di un terzo.

Il giovane aveva numerosi precedenti e un decreto di espulsione e durante la sua permanenza in Italia si era presentato con diversi falsi nomi, false età e false nazionalità. Otman dopo l’arresto aveva detto di essere nato nel 2003 e quindi ancora minorenne, ma è stato smentito dai test e i giudici di Cassazione hanno respinto l’istanza del legale del ragazzo che sosteneva non avesse compiuto i 18 anni.

E la sede dei Vigili? E’ ancora inagibile quella di via Roma e non si tornerà mai più a mettere la sede delle forze dell’ordine – un obiettivo sensibile-  nello stesso edificio dove dormono famiglie e civili, comìera invece lì.
Subito dopo il rogo i 52 agenti del Comando sono stati divisi nelle altre due sedi disponibili a ospitarli, in Municipio a Mirandola e nella Casa della Salute a San Possidonio, ma presto – si parla di fine giugno – si sposteranno nella sede provvisoria al Tecnopolo, eccezion fatta per l’ufficio di via Giolitti, nella sede Municipale, che sarà attivo fino a settembre, poi sarà trasferito. Tra un paio d’anni ci sarà il terzo e ultimo trasloco nella sede definitiva, nell’edificio antistante la stazione delle corriere a Mirandola.

 

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