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Mirandola: ritrovamenti di fortificazioni dagli scavi per la posa del teleriscaldamento

da | Giu 8, 2020 | Mirandola | 0 commenti

MIRANDOLA – “Un ritrovamento di sicura importanza, da cui si staglia una grande opportunità di valorizzazione per Mirandola e il territorio.” Questa la riflessione del Sindaco di Mirandola Alberto Greco, maturata a margine dell’incontro di ieri tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti di AIMAG. Un incontro resosi necessario per fare il punto sul cantiere per la posa della rete di teleriscaldamento in città, dopo che, nei giorni scorsi, durante le operazioni di scavo in via Circonvallazione a ridosso del castello, sono emerse alcune strutture murarie probabilmente riferibili a fortificazioni tardomedievali o rinascimentali.

“Ci troviamo infatti – Spiega l’Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Mirandola, Letizia Budri – sul fronte settentrionale di Piazza Costituente, all’estremità nord-orientale di quella che per secoli è stata una porzione di città fortificata all’interno della città stessa, castrum prima e cittadella del castello poi. In un punto che si potrebbe definire di “snodo” tra due sistemi difensivi: quello del castello Pico e quello della città, che a partire dalla seconda metà del ‘500 si articolò in una cinta muraria poligonale, vera e propria stella a otto punte, che conferì a Mirandola l’immagine di fortezza. I lavori di scavo per la posa delle tubazioni del teleriscaldamento – precisa Budri – erano stati sospesi dalla Soprintendenza il 27 maggio scorso, in seguito ad un incontro sul posto e a una comunicazione fatta da Comune e Aimag nella stessa giornata. L’intervento è stato quindi sottoposto ad assistenza archeologica e le analisi condotte in corso d’opera hanno portato a una relazione ulteriormente trasmessa all’Autorità preposta alla tutela del bene (S.A.B.A.P.) che, notificate le necessarie prescrizioni, ha consentito la prosecuzione dei lavori. Le strutture emerse e questo lo voglio sottolineare, saranno protette da uno strato geotessile e ulteriormente separate dal successivo riempimento da un ulteriore strato di sabbia, che in futuro potrà consentirne il rinvenimento.”

“Non si tratta di una rinuncia al ritrovamento sia chiaro – precisa l’Assessore – bensì di un’occasione da cui l’Amministrazione e Aimag intendono partire per un progetto ben più ampio. Rispetto al quale nell’incontro di ieri è emersa la volontà di coinvolgere altri soggetti tra cui, in primis, la Soprintendenza. in direzione perpendicolare all’attuale scavo, infatti, proprio in corrispondenza del fossato che anticamente separava la cittadella del castello dalla Piazza civica, e fino alle strutture poste a difesa del ponte di collegamento tra le stesse, è in progetto un ulteriore scavo per l’estendimento del teleriscaldamento, funzionale al collegamento del Teatro Nuovo e di numerosi altri edifici del centro. Si tratta di un intervento contemplato nel Piano Organico relativo a “recupero, adeguamento e riqualificazione dell’ambito comprendente Teatro, Castello ed Ex GIL attraverso realizzazione e rifunzionalizzazione di sottoservizi e sovrastruttura”, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, nell’ambito della ricostruzione post-sisma per oltre 2.990.000 € e da Aimag e AS Reti Gas per poco meno di 700.000 €, e per cui l’Amministrazione a gennaio ha ottenuto il nulla osta a proseguire nella progettazione. L’obiettivo dunque – conclude l’Assessore – è quello di coordinare un’attività di studio, ricerca e indagine che, attraverso il contributo di varie competenze, da quella storica a quella archeologica, possa guidare la progettazione del Piano Organico, al fine di valorizzare eventuali futuri ritrovamenti e interpretare, attraverso un coerente linguaggio architettonico, gli elementi salienti del sistema difensivo che interessò quest’area.”