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Ucman: servizi erogati ad aprile e maggio dal servizio sostegno alla non autosufficienza

da | Giu 15, 2020 | Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Concordia, Medolla, Cavezzo, Camposanto, San Possidonio, San Prospero | 0 commenti

MIRANDOLA, FINALE, SAN FELICE, CONCORDIA, CAMPOSANTO, CAVEZZO, SAN PROSPERO, MEDOLLA, SAN POSSIDONIO – Un’emergenza, quella legata al Coronavirus-Covid19, che da sanitaria è presto diventata sociale, con ricadute dirette i Servizi Sociali dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord, che tramite il Servizio Sociale Territoriale e il Punto Unico di Accesso Socio Sanitario (PUASS) si sono attivati, tra i diversi ambiti di intervento, per assistere la popolazione anche tramite la consegna della spesa alimentare, dei farmaci o del pasto in favore di persone fragili senza rete familiare o in isolamento domiciliare, servizi poi presi in carico da ASP (l’Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona dell’Area Nord) con operatori dedicati. Dal 16 marzo scorso al 31 maggio, nell’Area Nord sono state 126 le richieste di attivazione di servizi a sostegno di utenti fragili, mentre 87 quelle da parte di malati Covid, che si sono tradotti (dati al 30 aprile) in 229 acquisti e consegna della spesa, cui si aggiungono 20 di sola consegna; 179 servizi relativi ai farmaci e 512 pasti erogati.

Completano il report 24 attivazioni di servizi relativi alla cura della persona e 13 servizi atipici. Al Servizio di Assistenza Domiciliare, che da questo mese vedrà la riattivazione degli interventi sospesi e la presa in carico di nuove richieste nei limiti delle disponibilità, si sommano i servizi a sostegno degli utenti di cinque centri diurni per anziani e dei due centri socio riabilitativi per disabili, entrambi chiusi dall’8 marzo scorso. In questo periodo, i gestori hanno attivato monitoraggi attivi attraverso telefonate/videochiamate agli utenti e loro famiglie. In un contesto sempre più difficile, visto che il prolungamento della chiusura dei centri diurni, in particolare di quelli socio riabilitativi e socio educativi, unitamente alle misure restrittive per il contenimento del Covid, stanno facendo emergere sempre più le difficoltà delle famiglie nella gestione al domicilio in particolare là dove sono presenti condizioni di elevata fragilità, si stanno predisponendo le attivazioni degli interventi compensativi e la rimodulazione di progetti individualizzati a favore degli utenti.

“I numeri di questi mesi – commenta Lisa Luppi, sindaco di Cavezzo e assessore ai Servizi Sociali dell’Unione – parlano di un Servizio che ha saputo, per quanto possibile, adattarsi a una situazione drammatica sotto ogni punto di vista, tenendo come obiettivo l’assistenza alle fasce più fragili della popolazione, con grande attenzione all’emergere di nuovi bisogni legati all’unicità di quanto accaduto. Proprio oggi, come Giunta dell’Unione, abbiamo deliberato nuovi progetti socio assistenziali che riguardano i disabili e le loro famiglie, possibili anche grazie a donazioni come quella di 10mila euro di AMO Area Nord, che colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente”.