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Ospedale Mirandola, la maggioranza: “Referendum inutile spreco. D’accordo sul percorso partecipativo”

da | Mag 18, 2015 | In Primo Piano, Mirandola | 0 commenti

Dopo il via libera del Difensore Civico al referendum sull’Ospedale di Mirandola, la maggioranza (formata da Partito Democratico, Lista Civica I Mirandolesi e Sinistra per Mirandola) replica con un comunicato al comitato referendario. Ecco il testo:

“In data 5 maggio 2015 è stata comunicata la dichiarazione di ammissibilità da parte del Difensore Civico della Regione Emilia Romagna, relativamente alla richiesta di indizione di un referendum consultivo riguardante l’ospedale di Mirandola. A tal proposito le forze di maggioranza che sostengono l’attuale Amministrazione Comunale, desiderano fare alcune considerazioni.
Innanzitutto vorremmo sottolineare come negli anni sia le forze politiche di maggioranza sia l’Amministrazione Comunale non si sono mai sottratte al confronto con i cittadini di Mirandola, tant’è vero che sono numerose le iniziative promosse come singole forze politiche o come Amministrazione Comunale: convegni, confronti pubblici, incontri con i  medici, Consigli Comunali e di Area Nord aperti alla cittadinanza, ecc…
In secondo luogo vorremmo soffermarci sul testo del quesito referendario, che chiede testualmente: “Volete voi che l’Amministrazione Comunale avvii un percorso partecipativo per valutare la possibilità di rendere nuovamente operativo l’ospedale di Mirandola, come già avveniva prima del sisma 2012?”.
Si chiede quindi che l’Amministrazione Comunale “…avvii un percorso partecipativo…”: noi siamo assolutamente d’accordo, e siamo certi che anche da parte dell’Amministrazione non ci sia nessun problema ad avviare un percorso partecipativo, lo hanno già fatto su altre questioni strategiche per la Città (PSC – Piano Strutturale Comunale – percorso per la Ricostruzione, ecc..).
Ribadiamo dunque la nostra posizione:
– noi riteniamo che “avviare un percorso partecipativo” per discutere con la cittadinanza (in tutte le sue accezioni) del futuro del nostro ospedale, sia un obiettivo assolutamente serio e condivisibile;
– riteniamo che indire un referendum per porre un quesito sul quale siamo tutti d’accordo sia un inutile spreco di risorse pubbliche: ricordiamo che indire un referendum popolare a Mirandola costerebbe oltre 60.000,00 €. (spese tutte a carico dell’Amministrazione), e siamo certi che ogni Cittadino Mirandolese di buon senso sia d’accordo con noi a ritenerli soldi buttati alle ortiche, viste le premesse di cui sopra;
– siamo fin da ora disponibili a sederci ad un tavolo con i promotori del referendum e l’Amministrazione Comunale, per decidere come impostare il percorso partecipativo.
Nella speranza che il buon senso prevalga sulla voglia di andare inutilmente ad uno scontro politico, aspettiamo fiduciosi la risposta del comitato promotore”.

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