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Confesercenti: “La chiusura forzata aumenta gli operatori abusivi”

da | Mag 10, 2020 | Mirandola, Bomporto, Carpi, Lavoro | 0 commenti

A nome dell’intera categoria Area Immagine e Benessere, l’Associazione che raggruppa parrucchieri, estetiste, barbieri, make-up artists, negozi di nails, massaggiatori, tatuatori e tutti gli operatori del benessere di Confesercenti, chiediamo al Governo di poter riaprire al più presto – è questo l’accorato appello di Loris Monzoni, Acconciatore e Presidente ASSO Acconciatori estetiste Confesercenti dell’Emilia Romagnapossiamo garantire fin da subito standard di massima sicurezza, adottando tutti i protocolli specifici previsti. Non si possono tenere chiuse queste imprese per un periodo di tempo così lungo: il lockdown per il comparto del benessere crea una situazione folle ed antieconomica. Anche nel momento più critico dell’economia – prosegue Monzoni – il nostro settore nel modenese era in aumento dell’1,8% e l’esportazione del 2,5%. Quello dell’immagine e del benessere è un segmento importantissimo a livello economico per tutta Italia.

Inoltre le chiusure forzate delle attività regolari aumentano il proliferare degli abusivi, che non rispettano assolutamente le misure di sicurezza, mentre il nostro lavoro, che seguirebbe tutte le precauzioni necessarie per la tutela della comunità, rimane sospeso. E’ assurdo: noi siamo già pronti a ripartire, adottando tutte le regole dettate degli esperti, siamo pronti per la disinfezione di ambienti e strumenti e per l’adozione di tutti i dispositivi di protezione necessari. 

Come categoria abbiamo definito e presentato un protocollo di sicurezza che adotta una serie di accorgimenti per mettere in assoluta sicurezza sia la clientela che gli operatori del settore. Un protocollo specifico per acconciatori ed estetisti, per cui è incomprensibile che, anche mettendo in pratica questi accorgimenti, ci facciano ancora tenere chiusi”.

La scelta del Governo rischia di far fallire definitivamente un comparto che, in Italia, conta 100 mila aziende, dando lavoro a 500 mila operatori. Si rischia di avere un Paese povero con milioni di disoccupati.
Siamo ancora in attesa di risposte su aiuti a fondo perduto, moratoria sugli affitti, blocco dei pagamenti sulle utenze. Vogliamo ridare coraggio e ottimismo alle nostre imprese, vogliamo contribuire a far ripartire l’Italia. Vogliamo riaprire – conclude Monzoni – Sarebbe importante aprire un tavolo per poter discutere dei vari argomenti e appuntare miglioramenti nell’interesse di tutti”.

Se non viene rivisto immediatamente il calendario delle aperture il Governo rischia di distruggere un importante settore: molti parrucchieri ed estetisti non saranno infatti in grado di riaprire e resteranno senza lavoro.

 

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