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Alluvione, i professori: “Fu davvero colpa delle nutrie”

da | Nov 8, 2015 | Bomporto, Bastiglia, Alluvione, Ultime news | 0 commenti

Nutrie, tassi, istrici e volpi: sono questi animali i principali responsabili della drammatica alluvione del 2014, che tenne per diversi giorni sotto scasso la Bassa portando un morto e decine di milioni di euro di danni. A sostenerlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Water Resources Research e intitolato ‘Evidence of an emerging levee failure mechanism causing disastrous floods in Italy’ che analizza le ragioni che hanno portato al collasso dell’argine del fiume Secchia con la conseguente alluvione nel gennaio 2014.

Autori dello studio sono il prof Stefano Orlandini, il dottor Giovanni Moretti del Dipartimento di Ingegneria ‘Enzo Ferrari’ dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ed il prof John Albertson della Cornell University di New York (Usa), collaboratore abituale nel gruppo di ricerca di idrologia e costruzioni Idrauliche di Unimore (www.idrogeologia.unimore.it).

«La commissione – ha spiegato Orlandini – voluta dal presidente della Regione Emilia-Romagna aveva concluso, nell’estate 2014, che il collasso dell’argine del Secchia era stato causato dall’azione di animali selvatici quali l’istrice, il tasso e la volpe rossa. Questi animali, in un contesto di rapido cambiamento dell’uso del suolo e del clima, stanno migrando dalle aree appenniniche verso i territori della pianura padana trovando nei rilevati arginali i luoghi ideali ove scavare le loro tane. Lo studio dimostra come gli effetti della loro attività possano essere disastrosi. Il titolo del nostro lavoro esprime chiaramente come l’attenzione debba essere riposta con urgenza su un problema emergente che ha verosimilmente causato altre alluvioni in Italia. Ridurre il collasso dell’argine del Secchia a un mero problema di manutenzione, com’è stato fatto in diverse sedi, costituisce una visione scientificamente limitata e tecnicamente non esauriente».

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