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Aemilia, il centrodestra: “Dal Pd parole irrispettose di chi si è costituito parte civile”

da | Dic 28, 2015 | Mirandola, San Felice sul Panaro, Concordia | 0 commenti

Il centrodestra della Bassa valuta di fare appello alla Corte dei Conti per quanto riguarda la mancata costiuzione come parte civile di diversi Comuni e dell’Ucman nel processo sulle infiltrazioni mafiose nella ricostruzione e i parlamentari Pd difendono le scelte dei sindaci. Ma questo non va giù a Forza Italia, Lega Nord e liste civiche di centro destra, che mandano una nota a firma Antonio Platis (capogruppo Forza Italia), Lorenza Borsari (capogruppo Reagire San Felice) e Fulvio Testi (Lega Nord). Ecco il testo.

“Le argomentazioni di Vaccari, membro della Commissione Antimafia, e dei deputati Pd Ghizzoni e Baruffi sono irrispettose della serietà di tutti gli altri sindaci che invece si sono costituiti parte civile nel processo Aemilia. Esposto al Prefetto per le dubbie modalità di pubblicazione dell’incarico all’avvocato dell’Ucman.”

Va ricordato che il due febbraio 2015 a San Felice si è tenuta la Giunta Regionale straordinaria. In quell’’occasione il Presidente Bonaccini ha dichiarato che avrebbe costituito la Regione come parte civile, chiedendo perfino i danni d’immagine, ed ha invitato tutti i comuni coinvolti a farlo.

A Luglio 2015 la Regione, tutti i comuni Reggiani, quelli coinvolti di Parma e Finale Emilia si costituiscono parte civile.

San Felice, Mirandola, Concordia e l’’Unione Area Nord … no!

Se il trio Vaccari, Ghizzoni e Baruffi pensano che Silvestri sia stato bravo ci chiediamo cosa pensino del Presidente Bonaccini e dei restanti comuni?!

La realtà è sotto gli occhi di tutti. Ci sono Comuni che hanno alzato muri, altri che, nel migliore dei casi, hanno dormito. Tra questi San Felice, l’Unione, Mirandola e Concordia.

È imbarazzante vedere tre deputati, di cui uno membro della commissione Antimafia, giustificare, esaltare e, perfino, arrivare a definire zelante l’atteggiamento di un Amministratore, Silvestri, che ha dichiarato il falso in Consiglio Comunale e sui giornali con tanto di comunicato ufficiale, e non ha preso una posizione netta come il Presidente Bonaccini e tutti i sindaci del reggiano hanno fatto, una posizione che dice chiaramente che si è contro tutte le mafie.

In merito alla delibera dell’Unione del 9 dicembre che avrebbe dato mandato ad un avvocato di costituire parte civile l’Unione arriva un esposto al Prefetto da parte dei gruppi d’opposizione. Ad oggi, come invece prescrive la legge, non è stata comunicata ai capigruppo la deliberazione citata dai tre deputati. Inoltre di questo documento non c’è traccia sul sito, nella sezione amministrazione trasparente, ma è stato ‘intanato’ nell’albo pretorio.

Il Tuel 267/2000 all’ articolo 125 recita: Contestualmente all’affissione all’albo le deliberazioni adottate dalla  giunta  sono  trasmesse  in elenco ai capigruppo consiliari; i relativi  testi sono messi a disposizione dei consiglieri nelle norme stabilite dallo statuto o dal regolamento.
Senza dimenticare che a San Felice c’è una delibera consiliare di maggio 2015 (votata all’unanimità) che impegna il sindaco a costituire il comune parte civile ad ogni processo risultante dall’inchiesta Aemilia, quindi se, per qualsiasi ragione non voleva rispettare l’impegno , doveva quantomeno riconvocare il consiglio e lasciare al consiglio ogni eventuale modifica; invece decide arbitrariamente, disattendendo una decisione della sua stessa maggioranza e quel che è peggio disattendendo il volere di tutta la cittadinanza sanfeliciana di cui il consiglio comunale è l’espressione politica.
L’abuso è evidente, ma quel che è peggio è che la mancata costituzione a parte civile già nella prima fase processuale porta inevitabilmente ad una drastica riduzione degli eventuali risarcimenti, visto l’elevato numero di imputati che hanno chiesto il rito abbreviato e per i quali il processo si chiuderà prima della nostra costituzione, un’occasione persa per ottenere piena giustizia anche risarcitoria dei danni d’immagine e ambientali causati da questa vicenda”.

 

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