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Giornate Fai di primavera, gli appuntamenti nella Bassa

da | Mar 13, 2016 | Medolla, San Prospero | 0 commenti

Sabato 19 e domenica 20 marzo è in programma la 24° edizione della manifestazione “Giornate FAI di Primavera”. Una grande festa di piazza dedicata ai beni culturali che si possono visitare gratuitamente nella Bassa.

L’entrata è a contributo libero grazie all’impegno e all’entusiasmo delle Delegazioni e dei volontari del FAI.

Medolla – Chiesa di San Luca e Parrocchi – paesaggi e architetture nella Bassa Modenese dopo il terremoto. Camurana, situata a nord del Comune di Medolla, fu sede dell’antichissima Fiera di Bruino, che nel ‘500 e nel ‘600 costituiva uno dei maggiori centri di scambi commerciali della pianura padana orientale. Il borgo è noto per la sua Pieve e per il piccolo nucleo abitato che coronava il sacro edificio. Dell’antica chiesa non abbiamo alcuna notizia precisa; sappiamo che venne prima intitolata a Santa Maria (1333) e poi a metà del ‘400 a San Luca; tra il 1752 ed il 1758 venne completamente ricostruita ed ufficialmente consacrata nel 1783. La chiesa conteneva veri e propri tesori d’arte tra cui un busto rinascimentale dello scultore modenese Begarelli, dipinti di Francesco Capurri, della scuola del Guercino, una Madonna di arte popolare del ‘400 realizzata in tela gessata, un paliotto settecentesco proveniente da un ex convento e l’antico organo Traeri, fiore all’occhiello della chiesa medollese A seguito dei danni provocati dal sisma del 2012, la Pieve è stata oggetto di un’imponente opera di messa in sicurezza per salvaguardare quanto rimasto dell’edificio e restituirla alla fruizione da parte della comunità. (Orario: 10-17; Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni delle scuole secondarie superiori della Provincia di Modena).

San Prospero – Villa Alessandrini – Dopo il devastante terremoto: paesaggi e architetture nella Bassa Modenese. Lungo la strada Nazionale del Canaletto verso Modena, in località Staggia, sono situate numerose ville tra le quali si distingue la Villa Alessandrini. Risalente probabilmente al XVII secolo, lo stile edilizio sobrio ed elegante si riferisce ad un archetipo castellano proveniente dall’influenza dell’architettura estense, caratterizzato da elementi turriti che nel tempo hanno perso la funzione difensiva per acquisirne una sempre più simbolica o di servizio all’attività agricola. La pianta della villa è organizzata sullo schema tipico “sala-androne”, dove un cannocchiale prospettico collega visivamente l’interno dell’edificio alla campagna circostante. (Orario: 10-17; Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni delle scuole secondarie superiori della Provincia di Modena).

Medolla – Villa Raisi – Dopo il devastante terremoto: paesaggi e architetture nella Bassa Modenese. In tutto il territorio agricolo della bassa pianura modenese si sono formate nel tempo numerose proprietà terriere di piccole e medie dimensioni, i cui edifici residenziali si affacciavano lungo le strade principali. Tra questi si annovera anche villa Abboretti (ora Raisi-Ghirardini), situata nella frazione di Villafranca presso l’ex bosco della Saliceta, un tempo ricca fonte di selvaggina e legname, abbattuta negli anni ’50 per far spazio alle coltivazioni. La villa, già registrata nel celebre atlante dell’ingegnere ducale Giovan Battista Boccabadati del 1687, era originariamente costituita da elementi turriti, tipici delle architetture dei territori estensi. L’edificio attuale si deve alla ricostruzione nella seconda metà del XIX secolo; si presenta come un blocco quadrangolare segnato al centro da una torre e caratterizzato da una monumentale rampa d’accesso che dal giardino conduce al piano superiore. Gli ambienti interni si sviluppano attorno ad una sala centrale illuminata dall’alto. Il terremoto del 2012 ha gravemente danneggiato la villa, appena uscita da un lungo intervento di restauro, modificandone l’immagine della corte che prima risultava dotata di due corpi agricoli di servizio. (Orario: 10-17, Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni delle scuole secondarie superiori della Provincia di Modena).

Medolla – Villa Wegmann Escher – Dopo il devastante terremoto: paesaggi e architetture nella Bassa Modenese. Camurana fu uno dei primi territori su cui si estendeva la giurisdizione del monastero di Nonantola, a cui fu donata da Carlo Magno nel 776; i monaci nonantolani concedettero le terre ed i beni di Camurana ad antiche e nobili famiglie, tra cui i Pio, signori di Carpi. Dalle fonti sappiamo che qui sorgeva una fortezza, presumibilmente riconducibile alla corte dell’attuale Villa Wegmann. Questa è ricordata per la prima volta in un rogito del Cinquecento come abitazione di Bernardino di Giovanmarco Pio. Nel 1882 la tenuta fu acquistata dall’imprenditore triestino Francesco Wegmann, che la trasformò nel centro organizzativo all’avanguardia di una vasta proprietà agricola. Se anticamente fu la fiera di Bruino a costituire l’elemento di vitalità economica del territorio circostante, a partire dalla fine del XIX secolo questo impulso è sorto dalle attività manifatturiere per la trasformazione dei prodotti agricoli create dalla famiglia Wegmann-Escher. Il complesso, danneggiato dal sisma del 2012, è costituito da un corpo principale quadrangolare da cui si diramano due ali che lo collegano agli edifici di servizio ed è circondato da un grande parco all’inglese. (Orario: 10-17, Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni delle scuole secondarie superiori della Provincia di Modena).

 

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