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Cosa vogliono i pensionati della Bassa dalla sanità? 5 incontri coi sindacati per avere risposte

da | Set 27, 2016 | Mirandola, Finale Emilia, Concordia, Medolla, Cavezzo, Salute | 0 commenti

Qual è il tema che più interessa i pensionati e i cittadini dei comuni modenesi dell’Area Nord?
Se lo è chiesto il sindacato pensionati Spi/Cgil Area Nord che nei mesi scorsi ha distribuito, presso le proprie sedi sul territorio dei nove comuni del distretto della Bassa modenese, quasi 2.000 questionari ai pensionati e ai cittadini che si rivolgevano ai propri sportelli.
E fra le tante questioni poste alla loro attenzione (dai temi della sicurezza, a quelli della ricostruzione post-sisma, dalla viabilità ai luoghi aggregativi, alla politica, passando per le tematiche culturali), il tema che ha riscosso maggior attenzione è senz’altro quello della sanità e dei servizi socio-assistenziali sul territorio.
Oltre l’80% dei cittadini che ha risposto ai 500 questionari restituiti compilati allo Spi/Cgil, ha infatti sottolineato la necessità di maggiori informazioni e necessità di risposte sulle tematiche sanitarie e assistenziali.
Da questo bisogno di informazioni e di risposte sui servizi socio-assistenziali e sui presidi sanitari, si è dunque sviluppato il progetto dello Spi/Cgil Area Nord, supportato dall’ufficio Formazione sindacale provinciale, che è stato presentato stamattina in conferenza stampa dai funzionari sindacali Fausto Bertelli coordinatore Spi/Cgil Area Nord, Paola Luppi lega Spi/Cgil Medolla, Augusto Del Parigi lega Spi/Cgil Mirandola, Alberta Ascari lega Spi/Cgil Cavezzo, Liviana Branchini lega Spi/Cgil Concordia-S.Possidonio, insieme a Tamara Calzolari responsabile welfare segreteria Cgil Modena e Anna Paragliola responsabile Sanità segreteria Fp/Cgil Modena (in foto durante la conferenza stampa).
Si tratta sostanzialmente di 5 incontri in 5 comuni diversi che si articolano dal prossimo giovedì 29 settembre e sino al 26 ottobre per affrontare i temi più diversi: dalla casa della salute di Finale Emilia, all’assistenza domiciliare, al fascicolo sanitario elettronico, al servizio di emergenza/urgenza, ecc…. Incontri che serviranno prima di tutto ad informare, ma anche a pungolare dirigenti sanitari e amministratori pubblici sugli impegni presi, e per meglio sostenere la contrattazione sociale territoriale con le amministrazioni comunali.

IL PROGRAMMA 6-programma-complessivo-iniziative-spi

Lo Spi/Cgil e la Cgil provinciale sono infatti molto attenti al tema della sanità nell’Area Nord, anche in vista dell’integrazione dei due ospedali modenesi (Policlinico e Baggiovara) che dovrà liberare risorse da destinare prioritariamente ai territori più lontani dai due ospedali, e quindi all’Area Nord innanzitutto, potenziando appunto i servizi territoriali.
“Mentre siamo preoccupati – è stato detto in conferenza stampa – per i tagli che si stanno ventilando sul Fondo sanitario nazionale per dare riposte alle pensioni: non si può togliere da un capitolo di spesa così importante come la sanità per spostarlo su un altro pur altrettanto importante, si devono invece trovare nuove risorse!!”.
Un giudizio positivo è poi stato espresso sull’accordo della scorsa settimana a livello regionale per le stabilizzazioni/nuove assunzioni di 900 unità di personale tra medici, infermieri, tecnici sanitari, ostetriche, Oss, ecc… Questo consente di passare dalla copertura del solo 25% un turn-over degli ultimi 4 anni, alla copertura al 90% del turn-over e quindi di permettere la stabilizzazione non solo degli operatori ma anche dei servizi stessi. L’iniziativa Spi/Cgil Area Nord ha una particolare importanza perché permette un dialogo tra i professionisti e i cittadini – pensionati e neon – nell’ottica di un’alleanza necessaria tra operatori sanitari, istituzioni e cittadini per garantire veramente un servizio sanitario pubblico universalistico e di qualità”.
Negli ultimi giorni si è poi riaperta la discussione su alcune prestazioni che sono passate da prestazioni in day surgery a prestazioni ambulatoriali, trasformazione che rischia di determinare una maggiore spesa a carico per gli utenti, e ciò preoccupa il sindacato che è impegnato a trovare soluzioni che non gravino sui cittadini.

Il ciclo di incontri comincia giovedì 29 settembre con l’incontro alle ore 14.30 a Finale Emilia presso la sala consiliare (via della Rinascita) per parlare della Casa della salute. “Perché – hanno detto i sindacalisti – è da quando l’ospedale di Finale è stato chiuso a seguito del terremoto 2012 che se ne parla, ma ancora non è stata completata la struttura”. Infatti funziona la parte che riguarda gli ambulatori, ma mancano ancora i 20 posti territoriali dell’Ospedale di Comunità (Osco). Occorre perciò accelerare la ristrutturazione, i soldi sono già stati stanziati. Di questo e altro sono chiamati a parlarne Angelo Vezzosi direttore Distretto sanitario Mirandola, Gabriele Frassoldati medico di medicina generale, Cinzia Minozzi coordinatrice Casa della Salute Finale Emilia, un’operatrice della Casa della Salute di Forlimpopoli, Sandro Palazzi sindaco di Finale Emilia e il vice-sindaco con delega alla sanità Lorenzo Biagi. Introduce i lavori Fausto Bertelli coordinatore Spi/Cgil Area Nord, conclude Tamara Calzolari della segreteria Cgil Modena.

Il secondo incontro è previsto a Medolla mercoledì 5 ottobre alle 14.30 presso la sala Consiliare ed è invece dedicato all’assistenza domiciliare e alle dimissioni protette. “Non è che non funziona il servizio di dimissioni protette – hanno detto i sindacalisti dello Spi/Cgil – ma riscontriamo ancora poca conoscenza da parte dei cittadini. Inoltre, pur essendo buono il servizio di assistenza domiciliare, riteniamo sia insufficiente per i bisogni della popolazione”. All’incontro del 5 ottobre partecipano Roberta Gatti responsabile Area servizi al domicilio ASP Comuni Area Nord, Beatrice Menza responsabile Unità Cure Primarie distretto sanitario Mirandola, Pierangela Guerzoni responsabile servizio infermieristico Distretto sanitario Mirandola e Mara Morselli assistente sociale Comune Medolla.
Introduce i lavori Paola Luppi dello Spi/Cgil Area Nord ed è previsto anche il saluto del sindaco di Medolla Filippo Molinari . Conclude Alfredo Sgarbi della segreteria Spi/Cgil provinciale.

Che cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico è invece il tema del terzo incontro a Cavezzo mercoledì 12 ottobre (ore 14.30 villa Giardino) per spiegare appunto che cos’è questo strumento e le sue potenzialità, dal momento che raccoglie tutti gli esami e le visite specialistiche e la storia sanitaria di ogni persona.
A parlare del fascicolo sanitario elettronico e del funzionamento della sanità di base (i medici di famiglia) saranno Maurizia Gherardi direttore servizio Comunicazione/Relazioni con i cittadini Azienda Ausl Modena, Beatrice Menza responsabile Unità Cure Primarie distretto sanitario Mirandola e Luisa Baraldi medico di medicina generale. Introducono i lavori Augusto Del Parigi e Alberta Ascari dello Spi/Cgil Area Nord. E’ previsto il saluto del sindaco Cavezzo Lisa Luppi. Conclude Sauro Serri della segreteria Spi/Cgil di Modena.

Il quarto incontro sarà a Concordia giovedì 20 ottobre (ore 14.30 sala Conferenze comunale) sul servizio di emergenza/urgenza (118) con interventi di Carlo Tassi direttore Dipartimento Emergenza/Urgenza Azienda Ausl e Policlinico di Modena e Giovanna Manganiello infermiera 118. Introduce Liviana Branchini della Lega Spi/Cgil Concordia. Previsto il saluto del sindaco Concordia Luca Prandini. Conclude Anna Paragliola responsabile Sanità segreteria Fp/Cgil Modena.

Chiude il ciclo di incontri mercoledì 26 ottobre, la tavola rotonda a Mirandola (ore 14.30 sala Consiliare-via Giolitti) dal titolo “Servizi socio-sanitari Area Nord: facciamo il punto!” con Massimo Annichiarico direttore generale Azienda Ausl Modena, Erminio Veronesi coordinatore Cgil Area Nord, Tania Scacchetti segretaria Cgil Modena, Massimo Tassinari Rsu Fp/Cgil Ausl Modena e il sindaco di Mirandola Maino Benatti. Modera: Francesco Dondi giornalista La Nuova Gazzetta di Modena. Introduce Fausto Bertelli coordinatore Spi/Cgil Area Nord.