L’addio di Bomporto a Primo Sentimenti, l’ultimo della grande dinastia calcistica

da | Ott 14, 2016 | Bomporto, Calcio | 0 commenti

Primo Sentimenti in una figurina d'antan

Primo Sentimenti in una figurina d’antan

Lo hanno salutato oggi, nella chiesa parrocchiale di Bomporto, per l’ultima volta nel giorno dell’addio: Primo Sentimenti è morto venerdì, a 89 anni, ultimo rappresentante di quella che è forse stata la più grande dinastia calcistica italiana, quella appunto dei cinque fratelli Sentimenti (Ennio, Arnaldo, Vittorio, Lucidio e appunto Primo), tutti calciatori fra gli anni ’40 e gli anni ’60. Primo, che era in realtà il più giovane, per l’anagrafe del pallone era conosciuto come Sentimenti V: in una carriera in cui ha vestito le maglie di Modena, Bari, Lazio, Udinese, Parma e Ostiglia, Primo Sentimenti ha sommato ben 330 presenze in Serie A, arricchite da 27 reti e da ottimi ricordi lasciati un po’ ovunque.

Soprannominato “Pagaia”, ha giocato sette stagioni nella Lazio, squadra nela quale – ai tempi in cui si andava in campo con la numerazione dall’1 all’11 – vestì tutte le maglie, ad eccezione di quella di portiere. Un quasi record che ne segnala le doti di calciatore universale. Proprio in biancoceleste giocò assieme ai fratelli Lucidio e Vittorio: tutti e tre, insieme nella stessa squadra, in A.

Scrive il figlio Lorenzo

Vorrei ringraziare tutti quanti ci sono vicini in questo triste momento. In genere penso che ci siano cose private che forse non dovrebbero entrare su queste pagine, ma Papà in qualche modo era un personaggio pubblico. Perciò credo sia giusto ricordarlo, assieme agli zii, per la sua grande passione sportiva, l’attaccamento ai colori delle maglie che ha indossato e la sua serietà professionale. Sono stati testimoni di un’altra era, in cui il calcio era veramente “il gioco del calcio”, la passione per quello che si faceva superava tutto il resto, e l’umiltà era una dote da imparare e insegnare.
Tuttavia mi piace anche ricordarlo soprattutto come Papà, che ha sempre amato tantissimo tutti noi, la sua famiglia, ma anche come una delle persone più generose che abbia conosciuto.
Il rammarico è che in questa partita sia uscito all’89°: avrebbe compiuto 90 anni il 28 Dicembre prossimo.
Mi piace pensare che adesso abbia ritrovato “Nôci”, “Al Cécc” e “Cochi” assieme a Ennio, Onelia, Alda ed Elena…
Prima o poi ci si ritroverà tutti… in un altro “stadio”.
Ciao Papà

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