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Trent’anni a capo dei Vigili di Cavezzo per Egidio Michelini: “Non si fanno sconti a nessuno”

da | Dic 5, 2016 | Cavezzo, Personaggi | 0 commenti

Trent’anni a capo dei Vigili di Cavezzo per Egidio Michelini: “Non si fanno sconti a nessuno”, dichiara il Comandante. Ma andiamo a conoscerlo meglio grazie all’intervista realizzata da Roberto Giovannini, addetto stampa del Comune di Cavezzo.

Opera di controllo sulle strade, attenzione al rispetto delle norme del Codice della Strada, vigilanza sul mercatino del mercoledì e sul mercato domenicale. Sono il pane quotidiano di Egidio Michelini, al ponte di comando della Polizia Municipale di Cavezzo. Sì, proprio lui che, spiega il comunicato stampa del Comune, appena qualche settimana fa, ha spento le trenta candeline nel ruolo di comandante.

Egidio Michelini

Egidio Michelini

“Era, infatti, l’1 novembre del 1986 quando Michelini si sedette sulla poltrona di responsabile della Polizia Municipale di Cavezzo.Oggi, al momento, il suo corpo ha due agenti operativi, oltre a un amministrativo e uno in corso di assunzione. E un geometra che segue l’Igiene urbana; dal 15 ottobre anche l’ufficio commercio.

L’attività principale ruota comunque sul lavoro di Polizia stradale.

«Una vera e propria ‘cura’ del territorio – spiega in una nota il comandante Egidio Michelini – nel senso del controllo dei veicoli e del rispetto delle norme del Codice della Strada. Avvalendoci pure dell’uso delle colonnine dislocate in vari punti della cittadina, note come ‘dissuasori di velocità’. Certo, il nostro lavoro non si ferma qua.

Comporta anche l’azione nel settore commercio, in particolare con i controlli in occasione dei mercati settimanali. Appuntamenti che, bene non dimenticarlo, vedono presenti ben 159 attività. Controlliamo – spiega il comandante Michelini – soprattutto quelle licenze che sono caratterizzate da vari, molti, sub ingressi. Che siano in regola ai fini dei versamenti Inps e che rispettino il Durc.Non si fanno sconti a nessuno, ma, per queste motivazioni, attenzione agli operatori di provenienza extracomunitaria».

La Polizia Municipale di Cavezzo è anche ben dotata dal punto di vista dei veicoli e delle attrezzature, a quattro anni dal sisma. Il corpo ha un mezzo che è strutturato pure come ufficio mobile oltre a due moto. Gli agenti hanno, tra l’altro, a disposizione, anche un etilometro e un telelaser come strumentazione all’avanguardia. Vi sono controlli pure in campo edile; accertamenti che scattano nei cantieri solo dopo aver vagliato le segnalazioni ricevute.

I furbetti che, invece di differenziare la spazzatura a casa loro, la portavano soprattutto nella frazione di Motta, ora sono sempre furbetti, solo che al curriculum possono aggiungere di essere stati pizzicati e poi multati.

E il loro numero, come per magia, si è ora drasticamente ridotto.

Sono i ‘miracoli’ delle telecamere installate nei pressi dei cassonetti, che hanno permesso l’individuazione di un centinaio di persone non rispettose delle regole e dell’ambiente.

«I rapporti con i Carabinieri di Cavezzo?

Sono molto buoni – specifica il comandante Michelini – si collabora tanto e, da un anno a questa parte, idem pure con la Polizia Stradale di Mirandola sul fronte delle verifiche e controlli nel comparto del trasporto delle merci. Anche con il Commissariato il rapporto è proficuo, alla luce dell’utilizzo del nostro sistema di videosorveglianza che c’invidiano tutti. Lo sa bene pure la sezione investigativa dei Carabinieri di Carpi. Che, in alcuni episodi, si sono avvalsi, vedendole, delle immagini ottimali riprese grazie al nostro impianto di videosorveglianza. Risolvendo, così, parecchi casi. Per quanto concerne, invece, la prevenzione del territorio, sul versante del capitolo giovani, riconosco che non abbiamo una situazione brutta o difficile. Non abbiamo individuato, in modo cronico, dei problemi di bullismo. Paga, però, l’attività svolta, da anni, nelle scuole, con l’educazione stradale. Sul fronte della prevenzione, poi, abbiamo attuato diversi interventi per far abbassare la velocità dei veicoli. Un messaggio alla cittadinanza?

Il principale – termina nella nota del Comune il comandante Egidio Michelini – è che non si usi il telefonino in macchina mentre si guida. E’ fondamentale comprendere che occorre fermarsi o, almeno ricorrere al viva voce. E, in Italia, dovremmo anche comprendere che va cancellata quell’insana consuetudine di lampeggiare lungo la strada per allertare gli altri automobilisti. Sulla lotta all’abuso di alcool, noi i controlli e i servizi serali li attuiamo fino alle ore 1 di notte. E i dati ci confortano, ci danno ragione.Sono calati nettamente gli incidenti stradali.

Soprattutto quelli con lesioni gravi; significa che abbiamo contribuito a far sì che gli automobilisti vadano più piano e abbiano abbassato la velocità».

E in materia, anche a proposito di scuole, non varrebbe la pena reintrodurre come materia di studio Educazione Civica?”

Intervista di Roberto Giovannni

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