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Sindacati di Polizia in stato di agitazione: “Ci disincentivano a fare il nostro lavoro”

da | Giu 5, 2017 | Concordia | 0 commenti

“Ci disincentivano a fare il nostro lavoro”. Per questo i sindacati di Polizia, con un comunicato stampa congiunto, annunciano l’avvia dello stato di agitazione.

Ecco il testo del loro comunicato ufficiale

“Apprendiamo dello stillicidio quotidiano di reati predatori in Modena e provincia, leggiamo che i quartieri si mobilitano, la gente si organizza autonomamente per la difesa di se stessa e dei propri beni, la politica ribolle sugli argomenti di sicurezza ed immigrazione ed il Questore, organo tecnico di coordinamento della pubblica sicurezza, sembra chiudere gli occhi davanti a questa realtà concentrandosi invece sul controllo del lavoro straordinario del personale, resuscitando regole formali di napoleonica memoria ed altre amenità del genere.

Ci sembra il primo questore che opera costantemente per disincentivare e demotivare il personale piuttosto che indurlo a produrre di più e meglio.

Non si vede nessun progetto investigativo, nessun nuovo piano di controllo del territorio, nessun prospetto di riorganizzazione degli uffici della Questura e dei Commissariati.

Con autorità e senza la benché minima autorevolezza rispolvera circolari vetuste e consunte, sorvolando sui diritti dei poliziotti e sulle regole di lavoro.

Ovvio che il personale vada in “autoprotezione” e si rivolga ai sindacati.

Pertanto, dopo i numerosi interventi posti in atto, sia all’interno della Questura e dei Commissariati che all’esterno informando l’opinione pubblica e la politica locale, le organizzazioni sindacali Siulp, Silp Cgil, Siap, Ugl Polizia e Consap, hanno deciso di indire lo stato di agitazione della categoria, per tutta la provincia di Modena.

                La decisione, non facile ma sicuramente necessaria, è stata presa dopo le recenti assemblee presso la Squadra Volante e la Squadra Mobile della Questura, che hanno dipinto uno scenario difficile, frustrante e paradossale per tutti gli operatori coinvolti, dove la gestione farraginosa e poco funzionale pretesa dal Questore e assecondata dai suoi stretti collaboratori, rallenta e intralcia spesso le attività lavorative.

                In questi due Uffici, fondamentali per garantire il controllo del territorio e le indagini di polizia giudiziaria, il clima è talmente teso e rovente che moltissimi operatori nei giorni scorsi ci hanno manifestato l’intenzione di presentare a breve domanda di trasferimento per altri uffici.

                Sia ben chiaro che la misura è colma per tutti gli uffici della Questura e dei Commissariati di Sassuolo, Carpi e Mirandola, come abbiamo più volte documentato nel corso dei mesi scorsi, ma a questo punto sappiamo per certo che il tempo delle mediazioni e dei tentativi di collaborazione è ampiamente esaurito.

                Poiché non possiamo stare a guardare lo sfascio sistematico della Polizia modenese, delle sue collaborazioni con le altre forze di Polizia, che ormai esistono solo sulla carta, e del sin qui ottimo rapporto con la Procura della Repubblica, ci facciamo carico di intervenire con tutti mezzi che abbiamo a disposizione per manifestare il totale disappunto su questa gestione della Questura attuando quanto prima il blocco del lavoro straordinario (“aiutando” il Questore a raggiungere il suo obiettivo di risparmiare qualche soldo, visto che solo questo sembra interessargli) e revocando ogni forma di collaborazione istituzionale previste dagli accordi.

Vigileremo su eventuali condotte antisindacali poste in essere e non escludiamo di ricorrere a forme di protesta pubbliche che, almeno a Modena, non si vedono davvero da tanti anni.

                Non lasceremo quindi nulla di intentato, per – chiudono i sindacati dei poliziotti –  cercare di salvare il salvabile di questa gestione del Questore Fassari percepito dai poliziotti modenesi più che altro come un contabile che opera per tutelare interessi ministeriali, anche a scapito della qualità del lavoro svolto e, soprattutto, della sicurezza dei cittadini”

A stretto giro arriva la replica della Questura

Con riferimento al comunicato diffuso da alcune organizzazioni sindacali provinciali si ribadisce che

nessun taglio dello straordinario è mai stato operato, che nei primi cinque mesi di quest’anno si

sono registrati esuberi rispetto al budget mensile ministeriale per complessive 748 ore, che il

personale della Volanti eccede in media di 260 ore al mese il monte ore assegnato a quell’ufficio,

che il 74% del personale della Questura non aderisce alla quota di straordinario programmabile su

base volontaria.

Dall’1 gennaio ad oggi le Volanti di Modena hanno arresto 81 persone, la Squadra Mobile ne ha

tratte in arresto 56, il controllo del territorio cittadino è stato assicurato da oltre 1900 pattuglie tra

volanti e reparto prevenzione crimine.

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