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Pedofili di Massa Finalese, la storia giudiziaria che ha rovinato tante persone

da | Ott 23, 2017 | Finale Emilia | 0 commenti

“Li consegnavano a familiari e conoscenti che si aggiravano per il paese al calare del buio, incappucciati e mascherati da diavoli, armati di punteruoli, coltelli e spranghe. Il tribunale di Modena ci era andato giù duro. Erano fioccate condanne e procedure di allontanamento urgenti per mettere i bambini al sicuro. “Ne hanno portati via in tutto sedici”. E’ la ricostruzione giornalistica suquanto accaduto tra Finale Emilia, San Felice e Mirandola,  fatta da Pablo Trincia per Repubblica.

L’inchiesta, che trovate qui sotto e sul sito di Repubblica.it in formato audio, ripercorre la storia giudiziaria di un fantomatica e “oscura setta satanica, che di notte portava i bambini nei cimiteri della zona e li sottoponeva a violenze di ogni genere, costringendoli poi a partecipare a sacrifici umani”. I racconti fatti da alcuni bambini avevano dato seguito a una inchiesta giudiziaria poi finita nel nulla, che però ha lasciato ferite indelebili in chi si è visto togliere per sempre i figli e ci ha perso la salute

Il teorema voleva che nella Bassa negli anni Novanta ci fosse un terribile giro di sfruttamento dei bambini, a suon di violenze sessuali e  messe nere durante le quali sarebbero stati torturati e uccisi i figlioletti delle famiglie povere, sottratti da scuola con la complicità delle maestre e dei genitori, mentre un prete officiava, un fotografo faceva riprese per rivendere i filmini e i cadaveri venivano portati al fiume per essere buttati in acqua. Fatti i quali la giustizia, in anni e anni di processi, ha stabilito fossero il frutto della fantasia dei bambini.

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