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Ampliamento discarica Finale Emilia, l’Osservatorio invita alla protesta

da | Dic 13, 2017 | Finale Emilia, Cronaca | 0 commenti

Nei prossimi giorni si terrà una conferenza dei servizi decisoria relativa all’ampliamento della discarica di Finale Emilia e l’Osservatorio civico “ora tocca a noi” lancia l’allarme chiamando alla mobilitazione i cittadini per dire un ennesimo secco no “a questo nuovo disastro ambientale”.

In un territorio già oberato da molteplici impatti ambientali è inaccettabile questo sciagurato ampliamento che vedrebbe catapultare su Finale Emilia 1.860.000 metri cubi di rifiuti (1.530.000 relativi a nuove volumetrie di conferimento e 330.000 riguardanti la ricollocazione dei rifiuti della discarica esaurita).

Questi rifiuti che si caratterizzano prevalentemente come speciali, contengono varie sostanze inquinanti. Non possiamo sopportare che tutto ciò avvenga in un quadro ambientale già compromesso e che vede l’attuale stato della falda acquifera del territorio caratterizzato da livelli fuori norma di vari metalli pesanti, sostanze queste notoriamente riconosciute cancerogene. E’ quindi un vero delitto consentire l’arrivo di una tale moltitudine di rifiuti che produrranno un percolato contenente vari inquinanti come Piombo, Cadmio, Cromo,Arsenico, Nichel solo per citarne alcuni, tutti inquinanti che peggioreranno ulteriormente il corpo idrico del nostro territorio, il tutto aggravato dal fatto che questa discarica si situa in un’area ad elevata criticità idraulica.

Che dire poi dell’incredibile atteso incremento di passaggi di mezzi pesanti stimabile in circa un 30% in più rispetto all’attuale traffico veicolare pesante. Negli anni di maggiore attività della discarica si registreranno 116 passaggi giornalieri di mezzi pesanti che equivalgono,considerando 260 giorni lavorativi annuali, a 30.160 transiti all’anno. Un vero incubo considerando i danni in termini di inquinamento atmosferico e ulteriore compromissione della già distrutta rete viaria comunale. Questi sono i numeri di un disastro annunciato.

È scandaloso poi che tutta questa operazione di ampliamento venga sorretta e supportata dall’alibi della bonifica della vecchia discarica. Ma per la messa in sicurezza del primo e più antico corpo di discarica non erano già stati spesi svariati milioni di euro?

Come sono stati spesi questi soldi pubblici visto che ora ci raccontano che serve bonificare di nuovo la vecchia discarica ?

Siamo quindi giunti all’epilogo e nei prossimi giorni si deciderà la sorte di questa drammatica vicenda ed è per questo che occorre mobilitarsi in massa per fermare a tutti i costi questo nuovo scempio che colpisce la salute di tutti i cittadini.

A questo punto appare molto labile e insufficiente il voto contrario espresso dal consiglio comunale e quindi occorre muoversi speditamente e non aspettare passivamente la decisione della Conferenza dei servizi.

Serve una grande mobilitazione popolare!