Questo è l’archvio articoli di sulpanaro.net
Qui trovi tutti gli articoli che non sono più disponibili sul sito del nostro quotidiano

Cispadana, l’Europa dà ragione ai No: “Danneggia le Valli Mirandolesi”

da | Gen 10, 2018 | Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro | 0 commenti

Cispadana, l’Europa dà ragione ai No: “Danneggia le Valli Mirandolesi”. La posizione di Bruxelles viene resa nota in una lettera inviata alla Regione in risposta a una petizione lanciata da un gruppo di cittadini di Mirandola. Non si tratta di una posizione che possa in qualche modo influire sull’iter che porterà alla realizzazione della nuova autostrada in Val Padana, ma di ufficiale si, e di cui in qualche modo bisognerà tenere conto.

La  presidente della commissione per le petizioni del Parlamento Europeo Cecilia Wilkstrom concorda con quanto scritto dai cittadini nella petizione proveniente dall’Italia.

“Sono emerse sia delle incongruenze sul fondamento economico di questa infrastruttura , sia il rischio di una serie di possibili violazioni della direttiva 2008/50 sulla qualità dell’aria, nonchè della direttiva 92/43 sull’habitat”, scrive la Wilkstrom. Si ravviserebbe nel progetto, infatti il “pericolo di danni permanenti alle specie faunistiche e più in generale di alterazione degli ecosistemi protetti dalle direttive”, quindi si chiede alla Regione di “intervenire per evitare danni irreversibili sulla salute e l’ambiente dei cittadini”.

«Gli eurodeputati – argomenta la Wilkstrom- condividono le preoccupazioni dei cittadini sulla mancanza di una valutazione complessiva degli effetti dell’opera, nonchè le perplessità emerse sulla complessità della procedura di Via, recentemente conclusa con un decreto del Ministero dell’Ambiente che pur dichiarando la compatibilità ambientale del progetto l’avrebbe assortito con oltre duecento prescrizioni fra cui il monitoraggio costante dell’aria, demandato ai Comuni. Per quanto concerne gli allarmi sulla qualità dell’aria sollevati dai firmatari, essi non sembrano ingiustificati, se è vero che l’Italia è già al centro di due procedure di infrazione”.