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Mirandola commemora i martiri partigiani di San Martino Spino

da | Dic 14, 2018 | Mirandola | 0 commenti

MIRANDOLA – Le celebrazioni dei Martiri partigiani di San Martino Spino, frazione di Mirandola, sono previste il giorno sabato 15 dicembre 2018, dalle ore 10.30.

Ritrovo presso il monumento ai Caduti in via Valli.

Nel corso della cerimonia gli alunni della Scuola elementare leggeranno le ultime lettere dei Caduti.

Si tratta di

Mario Borghi, nato Medolla il 14 Giugno 1923. Divisione II Modena Pianura, Brigata “Remo”
Fucilato dai tedeschi il 13 dicembre 1944 a S.Martino Spino.

Cesarino Calanca, nato a Bondeno(Fe) il 28 dicembre 1921.
PARTIGIANO Divisione II Modena Pianura, Brigata “Remo”
Fucilato dai tedeschi il 13 dicembre 1944 a S.Martino Spino.

Pecorari Oles, nato a S.Martino Spino, Mirandola, il 16 maggio 1921. Divisione II Modena Pianura, Brigata “Remo”
Fucilato dai tedeschi a S.Martino Spino il 13 dicembre per rappresaglia.

Per approfondimenti l’Anpi propone dipossono ripercorrere le vicende della Resistenza a San Martino Spino o cliccando qui

“Chi non ricorda quegli uomini liberi,quei padri di famiglia prelevati, dagli squadristi in camicia nera, dalle loro abitazioni, dal letto coniugale, dagli uffici, dai posti di lavoro? Prelevati, bastonati, tradotti in carcere o massacrati davanti alle loro abitazioni o davanti alle Camere del Lavoro incendiate. Che cosa è avvenuto delle loro mogli, dei loro figli, dei loro genitori? Che cosa è avvenuto di quelle famiglie? Quanti nomi si potrebbero fare! Quanti conosciuti, quanti rimasti sconosciuti! Ma di tutti sono conosciute le loro sofferenze morali e materiali. Per venti anni mogli, figli, famiglie di antifascisti sono stati perseguitati, sono stati sottoposti al più spietato terrore. Costretti a vivere lontano dai loro cari, nel più completo isolamento. Quanti di costoro non sono più tornati, lasciando un vuoto incolmabile nelle loro case….
Ognuna di noi che si è trovata durante la guerra di liberazione nazionale, al posto della mamma, a dare l’ultimo sorso d’acqua e l’ultimo addio a un patriota che ci abbandonava per sempre senza chiedergli quale fosse la sua fede politica e religiosa, ha fatto la promessa di non dimenticare le parole che ogni volta ci venivano ripetute: “fate che il nostro sacrificio-ci dicevano i caduti-non sia stato vano”. “Ebbene, on. Colleghi, uniti con loro rinnoviamo la promessa dicendo ai nostri compagni di lotta, di sofferenza e di gloria: “Riposate in pace, finchè in Italia ci sarà un antifascista … il vostro sacrificio non sarà stato vano ed il fascismo non passerà.

On. Gina Borellini
Medaglia d’Oro al valore militare
(da un discorso pronunciato alla Camera dei Deputati nella 1° legislatura)

 

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