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A San Felice incontro pubblico sulla sanità: nell’occhio del ciclone l’ospedale di Mirandola e l’ultimatum della Regione

da | Ott 9, 2019 | In Primo Piano, Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, In primo piano | 0 commenti

SAN FELICE, MIRANDOLA, FINALE, CAVEZZO, CAMPOSANTO, CONCORDIA, MEDOLLA, SAN POSSIDONIO E SAN PROSPERO – A San Felice incontro pubblico sulla sanità: nell’occhio del ciclone l’ospedale di Mirandola e l’ultimatum della Regione. Lo ha convocato il sindaco Michele Goldoni per giovedì alle ore 20.45 nell’auditorium della biblioteca di viale Campi.

Sul piatto c’è da discutere di quanto accaduto l’altro giorno a Bologna quando, secondo indiscrezioni di stampa, i sindaci della Bassa sono stati convocati in viale Aldo Moro con l’assessore Venturi per ascoltare quello che è stato definito “l’ultimatum” della Regione. La giunta Bonaccini vuole infatti chiudere le discussioni che sono sorte in questi ultimi mesi attorno all’ospedale di Mirandola.
Con la vittoria del centrodestra a Mirandola e a San Felice, infatti, il movimento di protesta ha rialzato la testa e ha raggiunto le sedi istituzionali. Il sindaco mirandolese Alberto Greco, ad esempio, fin dalla sua prima apparizione in Conferenza socio sanitaria ha messo in chiaro che se si deve costruire un nuovo ospedale in zona deve essere baricentrico, e non tutto spostato su Carpi.

Ecco, di quell’ipotesi a Bologna non si vuole più sentire parlare. Il nuovo ospedale va costruito a Carpi, semmai si può pensare di costruire una ferrovia che da Mirandola passi per Carpi (proposta del Pd Benatti), ma investimenti importanti non se ne faranno nella Bassa: si parla di un totale di 24 milioni di euro di cui 2 milioni solo sull’ospedale di Mirandola. Sostanzialmente, ci dobbiamo tenere il nostro Santa Maria Bianca così com’è, senza nuovi primariati, e al massimo con un manciata di posti letto e servizi in più. Diffusi, per di più, e non concentrati solo da una parte.

La Giunta Bonaccini cerca un accordo coi sindaci per arrivare con serenità alle elezioni regionali di gennaio.