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La bufala del Coronavirus a Mirandola

da | Feb 20, 2020 | In Primo Piano, Mirandola | 0 commenti

La bufala del Coronavirus a Mirandola. Dei lettori ci hanno chiesto se fosse una notizia vera oppure no, e Sul Panaro fa opera di debunking, ovvero verificando, controllando e incrociando i dati va a smontare le fandonie che in qualche modo nascono e si diffondono e destano preoccupazione.

Ce n’è una in particolare che sta girando in queste ore sui social, tra Messanger e Whatsapp, sussurrata ma non per questo meno potente. E’ la notizia che ci sarebbe un malato di Coronavirus ricoverato a Mirandola.
Nei messaggini si specifica che si tratterebbe di un agricoltore di Quarantoli, frazione a due passi dalla cittadina, che si sarebbe ammalato in un non meglio specificato modo.

Ma tanto basta a scatenare le paure.

Non è il caso però di preoccuparsi; nel momento in ci scriviamo, giovedi 13 febbraio, non risulta nessuna persona ricoverata per Coronavirus a Mirandola. Ce lo ha confermato l’Ausl aggiungendo che non c’è stato neanche nessun accesso al Pronto Soccorso per questa patologia. Insomma, non c’è nessun agricoltore di Quarantoli malato di Coronavirus nell’ospedale di Mirandola.

Ma come può essere nata una notizia falsa del genere? I mitomani trovano terreno fertile nelle paure di questi giorni, come dimostra il caso di quel modenese che dalla Cina aveva mandato via Whastapp un racconto terrificante sulla situazione a Wu Han, l’epicentro dell’epidemia. Era tutto inventato, falso, ma presto il suo messaggio è diventato virale. Tutti lo hanno condiviso senza fare nessuna verifica, senza fare domande, senza buon senso.

La pura corre veloce: anche nella Bassa ristoranti, bar e negozi gestiti da cinesi vemgono boicattati, sempre meno persone ci vanno, tra razzismo e paura.  E che dire di quanto avvenuto a Medolla, dove una signora cinese appena entrata nella sala d’attesa del medico ha fatto scappare tutti?

La bufala del Coronavirus a Mirandola è nata in questo humus, e forse è bastato che qualcuno andasse in ospedale e vedesse degli infermieri con la mascherina che trasportavano un malato a farlo spaventare.
Ma negli ospedali si usano normalmente mascherine, guanti, barelle coperte per evitare contagi da qualunque malattia, e quindi non è strano vederli. Fantasia, paure e piscosi, però, non si fermano tanto a ragionare: ed ecco come nascono le bufale.

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