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Presunti pedofili nella Bassa, le famiglie chiedono la riapertura del processo

da | Gen 11, 2018 | In Primo Piano, Mirandola, Finale Emilia, Cronaca | 0 commenti

La pubblicazione di Veleno, l’audioinchiesta di Repubblica.it, e l’incontro a Finale Emilia lo scorso 4 gennaio hanno riacceso i riflettori sull’inchiesta giudiziaria che venti anni fa sconvolse la Bassa.

L’inchiesta di Pablo Trincia e Alessia Rafanelli ha ripercorso in una forma innovativa per il giornalismo d’inchiesta italiano la storia giudiziaria dei presunti pedofili di Massa Finalese e ora le famiglie chiedono la revisione del processo. Lo fanno attraverso Patrizia Micai, l’avvocata che rappresenta le famiglie coinvolte (la gran parte degli imputati fu poi assolta), per individuare le presunte responsabilità soprattutto dell’Ausl modenese: “Gli enti che hanno sbagliato risarciscano, noi intanto chiederemo la revisione del processo”.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Anm. In una nota l’Associazione Nazionale Magistrati rimarca “che l’inchiesta giudiziaria in questione ha condotto a plurime sentenze di condanna, fondamentalmente confermate in Cassazione, salvo per alcuni imputati”. “Di fronte a una vicenda così drammatica, per numero di minori all’epoca coinvolti e la tipologia di reati affrontati, la giunta distrettuale Anm dell’Emilia-Romagna manifesta la propria vicinanza alle vittime dei reati di pedofilia o a sfondo sessuale, ed esprime la propria piena solidarietà a quanti, in primis i magistrati degli uffici giudiziari modenesi e del tribunale per i minorenni e della relativa procura, si occuparono della vicenda, in un contesto ambientale sicuramente molto complesso e difficile”.

Invece, il procuratore capo di Modena, Lucia Musti, ritiene “non sia opportuno andare a rimestare dopo tanti anni in una situazione che comunque genera dolore in primo luogo in chi ha lavorato per questi gravissimi fatti”. E sull’avvocata che chiede la revisione del processo, Musti risponde che “avrà fatto le sue valutazioni. Siamo in un sistema libero e democratico”.

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