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Bonaccini dimentica la Bassa, la Lega: “Costringe i cittadini a farsi curare in Lombardia”

da | Ott 9, 2019 | Cronaca | 0 commenti

MIRANDOLA – Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, non ha dubbi sul futuro della gestione ospedaliera nella bassa modenese, richiedendo ai sindaci del territorio di firmare la sua proposta che pone al centro l’Ospedale di Carpi ed esclude di fatto la realizzazione di un’ospedale unico baricentrico. “Bonaccini dimentica volutamente i 9 Comuni dell’Area Nord – commentano il deputato Guglielmo Golinelli e il commissario provinciale della Lega, Stefano Bargi – per sostenere la strategia modenacentrica e carpicentrica. La sua proposta ai sindaci più che un accordo delle parti, appare un out out, o scelgono il suo progetto o non si fa nulla.”

“Bonaccini e l’assessore Venturi non vogliono investire a Mirandola su primariati e il ripristino dei posti letto precedenti al sisma – spiega il consigliere regionale leghista Bargi – ma preferiscono indebolire l’offerta sanitaria della bassa modenese, a favore dell’Ospedale di Carpi, del Policlinico di Modena e dell’Ospedale di Baggiovara. Infatti, nella proposta fatta ai sindaco si legge “mantenere gli standard attuali”, che è una forma garbata per dire che l’ospedale rimane esattamente quello attuale.”

“Eppure dai numeri esposti dall’AUSL hu alla CTSS di Modena – argomentano il deputato Golinelli e consigliere regionale Bargi – emerge che la migrazione passiva dalla nostra Provincia verso la Lombardia è di 13.8 milioni di euro e per il 50%, 6 milioni, sull’Ospedale di Suzzara in provincia di Mantova. Dati allarmanti che tuttavia non hanno spinto il presidente Bonaccini ad effettuare uno studio di fattibilità dell’ospedale unico baricentrico, che chiediamo dal 2015 e che lo stesso PD chiedeva. Probabilmente ha paura degli esiti, che andrebbero a sottolineare l’inefficienza delle strategie adottate fino ad ora e che il presidente Bonaccini vuole imporre anche ai sindaci della bassa modenese.”